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Attualità | 30 ottobre 2023, 12:01

Tanti auguri, Meraviglia: 95 anni fa l'inaugurazione ufficiale della Cuneo-Nizza

Un taglio del nastro occorso dopo 78 anni di complessità tecniche. Oggi e domani due incontri istituzionali sul futuro della tratta in Camera di Commercio e a Torino

Tanti auguri, Meraviglia: 95 anni fa l'inaugurazione ufficiale della Cuneo-Nizza

La ferrovia delle Meraviglie, il collegamento su rotaia che connette l'Italia alla Francia e che nel 2020 è stata votata come Luogo del Cuore FAI, compie novantacinque anni: il 30 ottobre del 1928, infatti, due treni speciali (uno partito da Nizza e uno dalla stazione di Cuneo Gesso) s’incontrarono a Breil sur Roya nella cerimonia ufficiale d'inaugurazione.

La storia, da Cavour alla legge Baccarini

Un'inaugurazione occorsa dopo 78 anni di progetti e complessità tecniche, ma che diede lustro a una vera meraviglia d'ingegneria.

Durante la metà del 1800 il Re Vittorio Emanuele III iniziò a pensare di portare il treno dalla capitale, Torino, a Nizza (e in particolare verso il porto militare di Villefrance sur Mer): aveva chiesto al Conte di Cavour di trovare una soluzione per collegare più facilmente il Piemonte al contado, allora collegati dalla storica Via del Sale. Cavour propose al Parlamento Subalpino la sua idea di ferrovia inserita in un ampio piano di sviluppo nazionale che vide le comunicazioni su strada ferrata come infrastruttura irrinunciabile per quella che sarebbe diventata, nel 1861, tra cui la costruzione di una ferrovia fra Torino e la Costa Azzurra.

Gli studi si protrassero fino al 1895 ma il primo progetto venne vanificato dalla cessione di Nizza alla Francia nel 1860. L'idea continuò però a circolare in entrambi i paesi. I sostenitori di un ulteriore collegamento ripiegarono su quello con Ventimiglia, inserito nella tabella B della legge Baccarini approvata dal Parlamento italiano nel 1879. I lavori dal lato piemontese iniziarono nel 1882, e nel 1891 (dopo una prima serie di lavori) fu messo in funzione il tratto da Cuneo a Limone Piemonte. Da quel momento cominciarono i lavori per la costruzione del tunnel ferroviario del Tenda. E nel 1900, attraverso la galleria del Colle di Tenda, la linea giunse fino alle stazioni di Vievola e Tenda.

I grandi nomi della politica cittadina e dipartimentale di Nizza erano promotori del progetto di questa linea internazionale. Nel 1904 con la firma della prima Convenzione fra Italia e Francia, fu data l’autorizzazione nella quale si stabilì di costruire, ciascuna nazione per propria competenza, la tratta rimanente tra Vievola e Ventimiglia oltre a una bretella tra Breil-sur-Roya e Nizza. I lavori procedettero a rilento a partire dal 1909 anche a causa delle grandi difficoltà orografiche e furono fermati durante la prima guerra mondiale, quando già erano stati realizzati i tratti Ventimiglia-Airole e Vievola-San Dalmazzo di Tenda, per poi essere ripresi negli anni venti fino alla fine delle costruzioni.

L'esercizio venne assunto dalle Ferrovie dello Stato e dalla società francese PLM (Paris-Lyon-Méditerranée). L'apertura della ferrovia portò immediati vantaggi al traffico tra il Piemonte e il mare ma soprattutto a quello internazionale tra la Svizzera e Nizza dato che ne ridusse del 40% il percorso attraverso il nuovo itinerario Loetschberg, Sempione, Torino e Cuneo, con treni internazionali come il Nice – Cuneo – Bern – Basel, e nel 1929 pure una relazione Nice – Cuneo – Berlino! 

L'orario ufficiale delle ferrovie del 1936 prevedeva un treno internazionale diretto che in 12 ore collegava Berna a San Remo, via Domodossola, Arona, Santhià (tramite la Ferrovia Santhià- Arona, evitando l'allungamento di percorso via Novara), Torino, Cuneo, Breglio e Ventimiglia. Il servizio era in coincidenza a Berna con treni provenienti da Londra via Calais, Bruxelles, Amsterdam via Colonia e Basilea, Oslo e Berlino. Una sezione del treno proseguiva da Breglio per Nizza a cura della compagnia francese PLM. Per migliorare la potenzialità della linea, tra il 1931 e il 1935 essa venne elettrificata con il sistema trifase, inizialmente solo nel tratto italiano, e successivamente sull'intera lunghezza.

Due giorni di incontri istituzionali

Proprio nelle giornate di oggi (30 ottobre) e domani (31 ottobre) la ferrovia sarà oggetto di due momenti istituzionali di massima importanza.

Il primo – in programma per oggi alle 15 – si terrà nel salone d'onore della Camera di Commercio di Cuneo e vedrà protagonisti i vertici regionali, la Provincia (con il presidente Luca Robaldo), la Camera di Commercio stessa, la Fondazione su infrastrutture e logistica, RFI e i sindaci del territorio.

Domani invece, a palazzo Carignano in Torino, prenderanno il via le attività del Comitato di cooperazione frontaliera italo-francese presiedute dal Ministro degli esteri Antonio Tajani e dalla collega francese Catherine Colonna.

Il focus di questo secondo incontro sarà sul testimoniare preoccupazioni e desideri dei territori transfrontalieri allo scopo di arrivare a un programma di lavoro condiviso: dalla conferenza dovrà nascere un programma di lavoro pluriennale e un calendario di incontro.

Insieme al Presidente della Provincia Luca Robaldo richiameremo ancora una volta le necessità del territorio cuneese soprattutto in merito ai collegamenti stradali e ferroviari con la Francia – ha evidenziato negli scorsi giorni la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero - . Evidenzieremo anche il tema della difesa idrogeologica, una questione diventata urgente per il nostro territorio, viste le estati di siccità o i gravi eventi atmosferici come la tempesta Aline dei giorni scorsi che ha causato danni alla potabilità dell’acqua”.

Simone Giraudi

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