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Attualità | 23 settembre 2023, 11:05

Granda, terra di ferrovie sospese: “Per oltre dieci anni dimenticata del tutto una parte del cuneese”

Parole di Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), che chiede a sindaca e giunta uno sforzo per “fare rete” con gli altri enti coinvolti. E punta il dito contro la Regione: “Si pensa solo ai collegamenti dell’albese”

I binari della ferrovia Cuneo-Nizza

I binari della ferrovia Cuneo-Nizza

Cuneo, Mondovì, Saluzzo, Savigliano e Cavallermaggiore si attivino affinché la Regione Piemonte tenga in conto anche quella parte del cuneese che, per quanto riguarda il trasporto ferroviario, è stata dimenticata ormai da più di dieci anni. Ma non solo: sindaca e vicesindaco di Cuneo – Patrizia Manassero e Luca Serale – dovranno farsi portavoce con chi rappresenterà l’Italia nella prossima conferenza intergovernativa rispetto a un documento con su riportate le aspettative che il nostro territorio richiede ormai da anni per quanto riguarda la Ferrovia delle Meraviglie.

Così Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia), consigliere del Comune capoluogo, ha concluso l’interpellanza presentata ufficialmente all’assise comunale, incentrata sulla tematica delle “ferrovie sospese” della Granda e in particolare su quella “delle Meraviglie”.

Bongiovanni: "Raddoppio Cuneo-Fossano d'attualità solo in periodo elettorale"

La citta di Cuneo e il suo hinterland continuano a soffrire dell’isolamento per quanto concerne il trasporto ferroviario sia verso il monregalese che verso la Liguria, per non parlare delle relazioni con il capoluogo di Regione con tempi di percorrenza allungati rispetto al passato e i numerosi cambi presso la stazione di Fossano, oltre ai problemi di orario e carenza di treni verso Ventimiglia e Nizza – sottolinea Bongiovanni - . Il raddoppio della linea tra Cuneo e Fossano forse tornerà di attualità nei prossimi programmi elettorali delle elezioni 2024, copia-incolla di quelli passati. I collegamenti su ferro verso la città di Saluzzo e quella di Mondovì non vengono presi in alcun modo in considerazione dalla Regione: vivere in un isola da isolati può far comodo a chi intende trascorrere il proprio tempo su amache legate alle palme aspettando che il cittadino si stufi di protestare”.

Ma il consigliere scende anche più nel concreto, citando i lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria di Cuneo, la più che probabile riattivazione da parte della Regione della linea Alba-Asti e il futuro collegamento tra la capitale delle Langhe e l’aeroporto regionale di Caselle: “Quanto dovremo ancora aspettare, a Cuneo? Negli anni le stazioni in provincia sono state messe a norma e ristrutturate, come Bra ed Alba nel 2017 e Mondovi e Fossano negli scorsi anni. Rimangono fuori quindi tre delle sette sorelle, cioè Cuneo, Savigliano e Saluzzo, guarda caso interessate da tre linee sospese. Capiamo benissimo, data la provenienza del Presidente della Regione, che si cominci a mettere mano prima ai trasporti dell’albese ma auspichiamo che a brevissimo termine avvenga altrettanto con questa parte di provincia che guarda alla Liguria ed alla Francia”.

La Cuneo-Nizza sia "tratta internazionale"

L’argomento dei collegamenti transfrontalieri è stato toccato circa una settimana fa dai partecipanti alla riunione del Comitato di Monitoraggio dei sindaci cuneesi, tenutasi nel palazzo della Provincia di Cuneo.

L’incontro – che ha visto presenti il Prefetto Fabrizia Triolo, la vice Prefetto Maria Antonella Bambagiotti, la capo di gabinetto della Prefettura Marinella Rancurello, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, l'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, il vicepresidente della Camera di Commercio di Cuneo Luca Chiapella, il consigliere provinciale Vincenzo Pellegrino, il vicesindando di Cuneo Luca Serale e i sindaci di Vernante, Roccavione, Borgo San Dalmazzo e Limone, ovvero Giampiero Dalmasso, Germana Avena, Roberta Robbione e Massimo Riberi – ha stabilito l’intenzione di riconoscere la Cuneo-Ventimiglia-Nizza come “tratta internazionale”, così che i governi di Italia e Francia possano intervenire direttamente con interventi di valorizzazione.

Simone Giraudi

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