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Attualità | 19 settembre 2023, 19:23

Alba, all'artista Ugo Nespolo il riconoscimento di “Maestro” di "Bere il territorio"

La premiazione sabato 23 settembre al castello di Grinzane. Premi speciali ad Alessandro Masnaghetti, per le mappe dei territori del vino, al libro “La Biodiversità viticola i custodi, i vitigni, i vini” e all’associazione “L’Anello Forte” di Monforte d’Alba

Ugo Nespolo, artista, disegnatore e scrittore, destinatario del riconoscimento assegnato dal concorso letterario albese

Ugo Nespolo, artista, disegnatore e scrittore, destinatario del riconoscimento assegnato dal concorso letterario albese

Si svolgerà sabato 23 settembre alle ore 17.30 presso il Castello di Grinzane Cavour, Sala delle Maschere, la cerimonia finale di premiazione del Concorso Letterario "Bere il territorio", promosso da Go Wine e giunto al traguardo della 22ª edizione.

Un’iniziativa culturale che ha sempre accompagnato la vista dell’associazione nata ad Alba nel 2001, per un progetto teso a promuovere cultura del vino ed enoturismo in Italia. Per la prima volta l’evento finale si celebra nella prestigiosa sede del Castello di Grinzane Cavour.

"Bere il territorio" è sempre stato un riferimento in tal senso, per comunicare una determinata visione del vino, per unire vignaioli e consumatori attenti e consapevoli, per promuovere un’immagine positiva del vino di qualità e degli importanti valori sociali e culturali di cui è portatore.

Attraverso tante edizioni il Concorso si è evoluto, con nuove iniziative e nuove relazioni, mantenendo tuttavia saldi alcuni punti di riferimento.

A cominciare dal titolo, nato per una sorta di provocazione, e rimasto sempre attuale: “Bere il territorio” per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità ed apprezzare, attraverso il calice, non solo il prodotto in sé, ma anche la cultura e l’ambiente che esso racchiude.

Da alcuni anni l’iniziativa si è rafforzata sempre ispirandosi all’idea che ha ispirato fin dalla costituzione l’associazione Go Wine: ovvero guardare ad una figura qualificata di consumatore che non ama solo conoscere e degustare i vini, ma avverte il desiderio di farsi viaggiatore per scoprire i luoghi dove ciascun vino si afferma e dove uomini e donne del vino operano.

Si mantiene peraltro inalterato lo spirito di fondo che anima l’iniziativa culturale: storia, tradizioni, paesaggio e vicende culturali sono diversi i fattori che distinguono il vino da una qualsiasi bevanda e che si esaltano nel percorrere un territorio del vino. 

I temi della ricerca e della sostenibilità si affiancano alla sezione generale del concorso e hanno riguardato alcuni riconoscimenti che verranno attribuiti sabato prossimo al Castello di Grinzane Cavour.

Ugo Nespolo, disegnatore, artista e scrittore, sarà assegnato il riconoscimento de “il Maestro” di Bere il Territorio

Il riconoscimento al “Maestro” è stato istituito a partire dalla terza edizione e si propone di premiare importanti figure della cultura italiana, che possano essere di riferimento per i più giovani o testimoni di un particolare rapporto con l’identità dei luoghi e della civiltà materiale che li caratterizza.

Il riconoscimento de “Il Maestro” è stato nelle precedenti edizioni attribuito a Luigi Meneghello, Niccolò Ammaniti, Claudio Magris, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa, Sebastiano Vassalli, Dacia Maraini, Alberto Arbasino, Enzo Bettiza, Franco Loi, Francesco Guccini, Pupi Avati, Raffaele La Capria, Gustavo Zagrebelsky, Maurizio Maggiani, Luciano Canfora, Marcello Fois, Maurizio Molinari, Paolo Pejrone e Tullio Pericoli.

Nella sezione generale è risultata vincitrice Paola Vercellotti, vita fra Villareggia in Piemonte e Lille in Francia, con il racconto “Alba”.

Un premio speciale verrà attribuito ad Alessandro Masnaghetti,  giornalista ed editore, per aver sviluppato nel suo lavoro il tema della ricerca e aver confezionato molte pubblicazioni che invitano in modo documentato a percorrere i territori del vino italiano. Con un particolare riferimento per le mappe dedicate alle principali denominazioni d’origine in Italia.

Sempre nel tema della ricerca, ma avendo riguardo ad una pubblicazione che abbia come tema il vino o che, comunque, riservi al vino una speciale attenzione, ecco il riconoscimento al volume “La Biodiversità viticola i custodi, i vitigni, i vini”, edito ed espressione dell’Associazione G.r.a.s.p.o.,nata in Veneto nell’ultimo periodo e che si propone di dare voce a vitigni antichi e abbandonati, svolgendo una straordinaria opera di divulgazione, sempre nel segno di una visione del “Bere il territorio”. 

Nella Langa del Barolo va il riconoscimento riservato al tema della sostenibilità e indicato nell’art. 8 del Bando di Concorso. Un Premio istituito per il secondo anno consecutivo nel segno del rinnovamento della progettualità del Concorso, con un radicamento legato al territorio della Provincia di Cuneo, e secondo alcune linee di indirizzo indicate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Il Premio è stato promosso anche con il patrocinio del Collegio Geometri della Provincia di Cuneo. Vincitrice è l’associazione “L’Anello Forte”, nato da un gruppo di donne del vino di Monforte d’Alba per operare insieme a favore della eco-sostenibilità. Affrontando con l’aiuto di docenti universitari, tecnici e creativi, la complessità dell’economia circolare legata al vino. E osservando i percorsi fatti da altre imprese in settori differenti da quello vitivinicolo.

La giuria del concorso è composta da Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Piero Bianucci (scrittore e giornalista scientifico), Valter Boggione (Università di Torino), Margherita Oggero (scrittrice), Bruno Quaranta (La Repubblica), Massimo Corrado (Associazione Go Wine).

C. S.

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