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Attualità | 13 settembre 2023, 10:04

Ad Alba sabato 16 settembre s’inaugura la mostra fotografica “La Grande Guerra”

La rassegna è incentrata sulle inmagini di Mario Maffei realizzate sul set del film di Mario Monicelli

"La Grande Guerra" (credito Mario Maffei)

"La Grande Guerra" (credito Mario Maffei)

Sabato 16 settembre alle ore 17.30, nel Coro della Chiesa di Santa Maria Maddalena (via Vittorio Emanuele II, 19) si inaugura la mostra ad ingresso libero “La Grande Guerra – fotografie di Mario Maffei realizzate sul set del film di Mario Monicelli”.

L’esposizione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Alba, con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, è a cura di Stefano Maffei, Lucia Baldini e Bruno Murialdo.

In mostra cinquanta fotografie ai sali d’argento, in bianco e nero realizzate da Mario Maffei sul set del film “La Grande Guerra” e su altri set.  Sono foto che raccontano i protagonisti del film, qualche scena, le ricostruzioni delle trincee e alcuni affettuosi momenti del backstage. Sono istantanee rubate alla troupe nelle pause tra un ciak e l’altro e che spesso colgono gli sguardi sornioni dei due protagonisti, Alberto Sordi e Vittorio Gassman.

Ad inaugurare l’esposizione sarà l’assessore comunale alla Cultura Carlotta Boffa, insieme a Stefano Maffei (figlio di Mario Maffei) e ai fotografi Lucia Baldini e Bruno Murialdo.

Mario Maffei è stato regista, aiuto regista e autore di testi teatrali, nonché attore. Vissuto fra il 1918 e il 2001, ha attraversato il mondo del cinema e del teatro negli anni a cavallo tra i ‘40 e gli ‘80. Con Monicelli ha lavorato in ben nove film, tra cui “I soliti ignoti” e “La Grande Guerra”.

A questo proposito, Monicelli ne ha ricordato le qualità professionali in un’intervista concessa a “L’Unità” nel 1965, subito dopo aver rivisto in pubblico “La Grande Guerra”. Alla domanda del giornalista: “Cos’altro in particolare l’ha colpita rivedendolo?”, rispose: “Per esempio tutti i ‘fondi, che poi curava Mario Maffei. Se uno ci fa caso, in ogni inquadratura della Grande Guerra c’è sempre qualcos’altro che accade ‘dietro’ la scena principale. Sono ‘fondi’ nei quali succede un’iradiddio, gente che cammina, soldati che sfilano, giovani che passano la visita… tutti manovrati da Maffei. Posso dire che c’era una vera e propria regia solo per i fondi”.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta, venerdì 15 settembre, da un incontro in sala Ordet riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che vedrà protagonisti i curatori dell’esposizione e che darà ai giovani presenti gli strumenti per meglio conoscere i contenuti del film di Monicelli e soprattutto il cinema italiano della fine degli anni ’50 e il genere della commedia all’italiana.

A corredo dell’inaugurazione, domenica 17 settembre, alle ore 17.30, in sala Beppe Fenoglio (cortile della Maddalena), sarà proiettato il film “La Grande Guerra” di Mario Monicelli.

La pellicola è considerata uno dei più grandi film di guerra nella storia del cinema italiano e non solo. Appena uscita, nel 1959, vinse il Leone d’oro al Festival di Venezia e fu nominato agli Oscar.

La storia è ambientata durante la prima guerra mondiale e ha per protagonisti il lombardo Giovanni Busacca, interpretato da Vittorio Gassman e il romano Oreste Jacovacci, interpretato da Alberto Sordi. I due, vengono chiamati alle armi e finiscono per simpatizzare e divenire amici. Militari per forza, il loro destino è simile a quello di tanti altri uomini vissuti in quel periodo: fucile in spalla e vita al fronte, si giocano l’esistenza fino all’esecuzione capitale di entrambi poco tempo prima che la battaglia finisse e l’esercito italiano riuscisse a riconquistare i territori caduti in mano agli austriaci. Connubio riuscito di tragedia e commedia, l’opera è un affresco corale, ironico e struggente, della vita di trincea durante la prima guerra mondiale.

L’ingresso è libero e non occorre prenotare.

L’assessore alla Cultura Carlotta Boffa: “Siamo molto felici di poter ospitare nel bellissimo Coro della Maddalena, le fotografie di Mario Maffei che raccontano i protagonisti del film di Monicelli, i “dietro le quinte” delle riprese, ma anche il clima che si respirava sul set. Invito tutti a non perdersi quest’occasione unica di immergersi nel cinema italiano della fine degli anni ’50, di ascoltarne le storie e di vedere o rivedere uno dei film più belli di Mario Monicelli, vincitore del Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia nel 1959”.

comunicato stampa

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