Con determinazione del 5 luglio scorso la Direzione Cultura e Commercio-Settore Promozione delle Attività Culturali della Regione Piemonte ha revocato il finanziamento da 15.360 euro (11.520 euro per lo sportello linguistico e 3.840 euro per le attività culturali) concesso per l’anno 2022 al Comune di Casteldelfino in forza della Legge 482/1999 (“Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche e storiche").
A renderlo noto lo stesso Comune, che aveva presentato il progetto esecutivo approvato con delibera della Giunta comunale del 18 marzo scorso, trasmesso alla Regione l’11 aprile successivo. La misura prevedeva, per lo sportello linguistico, un contratto di prestazione occasionale con due pilastri della lingua occitana, Gianpiero Boschero di Frassino e Philip Alfredo di Torrette di Casteldelfino, e, per le attività culturali, l’illustrazione all’aperto della lingua occitana parlata e alcuni eventi in musica e danze occitane.
La Direzione regionale, nel trasmettere a Roma il progetto esecutivo, lo accompagnava con un'istruttoria non prevista dal bando nella quale si annotava, per lo Sportello linguistico, che “il progetto esecutivo e la documentazione ad esso allegata, sebbene preveda la corresponsione in rate trimestrali, qualifica quanto stipulato come 'Contratto Prestazioni Occasionali', citando le norme in materia di collaborazione coordinata e continuativa”; per le attività culturali si annotava invece come “dal progetto esecutivo, invece, si rilevano attività con costo indicato a corpo, che non appaiono compatibili col costo orario di euro 20 e tra le quali figurano serate musicali che paiono rientrare tra le attività non ammissibili ai sensi del punto 11.2 dell’Avviso pubblico per l’anno 2022, che esclude spese per manifestazioni canore e similari (tali iniziative, infatti, pubblicizzano l'esistenza della minoranza linguistica e possono determinare ritorni di tipo turistico ma non svolgono un’azione di promozione dell'uso della lingua minoritaria)”.
Il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie del Consiglio dei Ministri, facendo propria l’istruttoria negativa giunta da Torino, sentenziava “... non risultando possibile accogliere le modifiche de quo, non ricorrendo peraltro presupposti di carattere eccezionale che giustifichino una rimodulazione anche parziale del progetto, si ritiene di dover procedere alla revoca del finanziamento”.
Duro il commento del sindaco Domenico Amorisco: “Bocciando immotivatamente il progetto esecutivo finanziato ‘Sopravvivenza culturale di una Comunità in via di estinzione’ la Regione lo ha trasformato nel progetto di una comunità già estinta’ per quanto riguarda la lingua occitana. Questo l’obiettivo della Regione Piemonte, ma a Casteldelfino si continuerà a parlare in occitano anche senza un finanziamento di cui, peraltro, finora non era stato erogato neanche un centesimo”.