/ Attualità

Attualità | 24 giugno 2023, 14:58

San Giovanni il giorno della salita agli alpeggi, tra vecchi e nuovi problemi per i margari

Giovanni Dalmasso (Associazione Difesa Alpeggi Piemonte): "Non è un periodo facile, hanno difficoltà gli allevatori della razza Piemontese come ne hanno gli allevatori ovi-caprini, il nostro ruolo è fondamentale per la tutela e la valorizzazione della montagna, ma sembra interessi a pochi"

Foto di Elia Dalmasso

Foto di Elia Dalmasso

Oggi è San Giovanni, data di riferimento per centinaia di famiglie di margari del cuneese e torinese per la salita agli alpeggi. Da tradizione il 24 giugno è la data che stabilisce il termine dei contratti di affitto delle cascine in pianura e l’inizio della stagione dei pascoli alpini per migliaia di vacche e pecore. 

“La pioggia di queste settimane ha sicuramente migliorato la situazione - spiega Giovanni Dalmasso, presidente Adialpi (Associazione Difesa Alpeggi Piemonte) - Quest’anno avremo acqua e erba per i nostri animali in abbondanza anche se i problemi non finiscono mai. Uno su tutti la presenza del lupo che mette in difficoltà il pascolo. In alcune vallate più in alto rinunceremo a portare i nostri animali per il rischio di essere attaccati. Agnelli e capre ma anche vitelli e manze di diversi quintali possono essere uccisi da branchi di lupi ormai presenti su tutto l’arco alpino. I metodi di difesa non si sono dimostrati abbastanza efficaci e se il lupo sarà troppo pericoloso, l’unica soluzione sarà scendere dall’alpe.

Da anni invochiamo degli abbattimenti selettivi per tenere il numero della popolazione del lupo sotto controllo, la politica sembra inizi a darci ascolto ma ci vorrà ancora tempo per effetti concreti.

La Pac? Un altro bel problema. I premi ad ettaro sono stati dimezzati mentre i costi (tra cui anche i prezzi degli affitti degli alpeggi) sono sempre più onerosi. 

Non è un periodo facile, hanno difficoltà gli allevatori della razza Piemontese come ne hanno gli allevatori ovi-caprini, il nostro ruolo è fondamentale per la tutela e la valorizzazione della montagna, ma sembra interessi a pochi. 

San Giovanni è sempre stato un giorno di festa per i margari e per tutti gli abitanti della montagna al passaggio delle nostre mandrie al suono dei “rudun”, adesso quando ci vedono passare rischiamo pure che ci multino per aver sporcato la strada o intralciato il traffico.”

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di LaVoceDiAlba.it su WhatsApp ISCRIVITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium