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Economia | 22 giugno 2023, 11:11

Langhe, Roero e Monferrato trascinano i distretti del vino: nel 2022 esportazioni per 2 miliardi di euro

Il comparto vinicolo del nostro territorio si inserisce nel contesto di una regione che guida la classifica dei distretti anche grazie al secondo posto del settore Dolci di Alba e Cuneo, con un valore di 1,7 miliardi

I vini di Langhe, Roero e Monferrato sono sempre più importanti sui mercati internazionali

I vini di Langhe, Roero e Monferrato sono sempre più importanti sui mercati internazionali

Distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato: una leadership per valori pari a 2,09 miliardi di euro esportati nel 2022 (+3.9% rispetto al 2021).

E' quanto emerge dai "Monitor dei Distretti Agro-Alimentari Italiani al 31 dicembre 2022", indagine curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che ha analizzato i numeri dei vari distretti agroalimentari d’Italia.

In un mercato che vale esportazioni per 6,6 miliardi (+9,4%), al secondo posto figura il comparto del Veronese, con 1,2 miliardi (+6,7%) che ha avuto il migliore incremento di crescita in valori complessivo, grazie al Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene.

Il comparto vinicolo del nostro territorio si inserisce nel contesto di una regione, il Piemonte, che guida la classifica dei distretti, grazia anche al secondo posto del settore Dolci di Alba e Cuneo, con un valore di 1,7 miliardi di euro.

A livello nazionale il vino è la filiera più preziosa (26% del totale in valore), davanti alla pasta, prodotti agricoli, carne e salumi, lattiero-caseario, caffè, olio, riso e prodotti ittici.

E come si va all’estero in generale come distretti alimentari? Al primo posto la Germania, davanti a Stati Uniti e Francia, senza dimenticare la Gran Bretagna e i Paesi emergenti. In calo Cina (-25,8%) e Russia (-12,3%).

«Il risultato del distretto dei vini di Langhe, Roero e Monferrato inorgoglisce il territorio e conferma come i fatti sono più importanti di tante parole – è il commento di Andrea Ferrero, direttore del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani –. Risultati come questo sono il frutto del nostro modo di essere: persone che non parlano tanto, ma che fanno molto. Detto questo, devo dire che la qualità dei nostri vini, prodotti che si inseriscono in un target medio/alto, sta premiando la strada intrapresa nella direzione di una sempre maggiore valorizzazione delle denominazioni. Continuiamo così».

Livio Oggero

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