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Scuola e corsi | 15 giugno 2023, 10:05

Alba, dai bimbi della Rodari ricordi di un anno di scuola: "La gita a San Benedetto Belbo"

Alba, dai bimbi della Rodari ricordi di un anno di scuola: "La gita a San Benedetto Belbo"

Riceviamo e pubblichiamo.

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Nello scorso novembre gli alunni delle classi quinte della scuola "Gianni Rodari" sono andati a visitare San Benedetto Belbo. Dopo un viaggio di 45 minuti, immersi in una fitta nebbia, è apparso loro un piccolo paese adagiato sulle colline vicino al torrente Belbo.
Ai nostri microfoni hanno raccontato con entusiasmo tutto ciò che hanno imparato.
Qui il celebre scrittore e partigiano Beppe Fenoglio trascorreva le vacanze estive e i fine settimana a casa di parenti. Era innamorato del paesaggio circostante: i prati, le cascine e i boschi e di tutto questo amava scrivere, seduto su una panchina di pietra all’ombra di due maestosi ippocastani, sulla sua Olivetti portatile che teneva sulle ginocchia.

Nella prima parte della gita i bambini, all’interno di un grande locale messo a disposizione dal sindaco, hanno assistito a uno spettacolo teatrale significativo ed emozionante tratto dal racconto fenogliano “La sposa bambina”. Narra di una bambina che è stata costretta a sposarsi e, giovanissima, ha avuto un figlio, quando lei stessa aveva ancora tanta voglia di giocare. Lo spettacolo messo in scena dalla compagnia del Teatro Caverna di Bergamo ha catturato la loro attenzione.

La classe ha poi partecipato a un laboratorio che consisteva nella ricerca di parole non note in un testo e ha provato a sua volta a inventare parole usando la fantasia e la creatività, proprio come faceva lo scrittore. È stato un gioco molto intrigante e divertente.

Nel paese di San Benedetto Belbo, Fenoglio era diventato amico di Placido Canonica, un uomo astuto che era il proprietario della Censa, il negozio del paese dove si trovava di tutto, dalle sigarette agli alimentari, si poteva cuocere il pane nel forno e anche telefonare da una cabina. Ora esso è stato trasformato in un Museo innovativo e originale.

La visita alla Censa ha entusiasmato i bambini, soprattutto perché una guida super particolare li ha accompagnati nel percorso: il signor Daniele Cerrato, figlioccio di Fenoglio, li ha condotti su per i tre piani dell’edificio. Ogni piano era particolare e stupendo!

Al primo piano hanno trovato il bancone del negozio e l’insegna originale della rivendita dei monopoli; su una parete del locale apparivano le immagini delle merci vendute, ma c’erano anche veri reperti: un barattolo di fagiolini e uno di fagioli dell’epoca! In uno stretto corridoio erano appoggiate nelle nicchie delle finestre le palle che venivano usate per giocare a pallone elastico, uno sport che lo scrittore amava e praticava.

Al secondo piano in una stanza arredata con mobili antichi, lampade e poltrone, era proiettato sul muro un racconto di Fenoglio con immagini, mentre nella stanza accanto il racconto era scritto e si sentiva il ticchettìo della macchina da scrivere; inoltre dai lampadari scendevano sensazionali docce sonore (erano sempre parole tratte dai racconti).

Infine all’ultimo piano c’era il “Planetario Letterario”: un’immersione spettacolare negli scritti di Fenoglio, sulle pareti e sul soffitto comparivano, quasi per magìa, parole e immagini e una voce narrava “La pioggia e la sposa”. Infinite gocce cadevano e scorrevano sui muri, il suono dell’acqua era così reale che sembrava piovesse nella stanza! Questa realtà ha emozionato molto tutti i bambini e anche le insegnanti. È stata un’esperienza insolita e avvincente.

Un’ultima stanza quasi segreta custodiva una storia: aveva ospitato e nascosto durante la guerra due fratelli ebrei e ora è a disposizione per alloggiare gratuitamente artisti che lasceranno, in cambio dell’ospitalità, una loro opera agli organizzatori.

Il pomeriggio sulle Langhe si è concluso con la visita al paese, piccolo e poco animato, infatti in giro i ragazzi non hanno incontrato nessuno!

Le maestre avevano pensato a questa attività per far conoscere agli alunni lo scrittore attraverso la visita a questo borgo e alle circostanti colline che hanno avuto tanta importanza nelle sue opere.
I ragazzi sono rientrati a scuola raccontando di aver passato una giornata singolare e inaspettata.

Al direttore

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