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lavocedialba.it | 29 maggio 2023, 20:14

Ferrovie locali: per i consiglieri Regionali figli e figliastri nei tratti da riaprire?

Il Comitato di Cuneo: "Stanno a guardare le altre linee che riaprono, o si danno da fare per riaprire anche quelle del territorio tra Saluzzo, Cuneo e Mondovì?"

Ferrovie locali: per i consiglieri Regionali figli e figliastri nei tratti da riaprire?

Riceviamo e pubblichiamo:

Domenica 14 Maggio il treno storico di Fondazione FS in collaborazione con A.mo.do. (Alleanza per la Mobilità Dolce) e varie associazioni e comitati è passato sui binari delle linee sospese piemontesi.

Da Cuneo a Saluzzo e poi verso Asti, Chivasso e infine Torino. A ogni fermata presenza di Sindaci, cittadini, bande musicali, cartelli e striscioni.

Messaggio chiaro: i territori riconoscono l’importanza delle linee sospese e chiedono la riapertura. A chi è rivolto il messaggio? Alla Regione Piemonte, che mette i soldi e dunque decide che cosa pagare e che cosa no.

E’ interessante notare che sia sul treno storico, che al convegno che ha preceduto l’iniziativa, tenutosi Sabato 13 presso la sala reale della Stazione di Cuneo, l’unico consigliere regionale presente sia stato Gianluca Gavazza da Chivasso che nel suo intervento non ha fatto mistero di perorare la causa della Asti-Chivasso.

La partecipazione ad un evento è importante. Ovviamente può succedere di non poter intervenire; quello che conta sono i fatti.

E i fatti ci consegnano una realtà ferroviaria (dunque non solo linee sospese) molto differenziata per aree. Sappiamo che le linee rientranti nel servizio ferroviario metropolitano sono ben servite, ad esempio la Alba-Torino dalle 6 del mattino alle 8 di sera ha un treno cadenzato ogni ora.

Inoltre le prime riaperture previste in autunno sono la Alba-Asti e la Casale-Mortara.

Ne siamo contenti perché si ragiona in termini di rete ferroviaria e se la rete si irrobustisce si avvantaggiano tutti.

Purtroppo il nodo di Cuneo resta penalizzato: non si parla di riapertura per la Cuneo-Saluzzo-Savigliano e per la Cuneo-Mondovì; la linea del Tenda è sottoutilizzata e anche la Cuneo Torino non è tornata ai livelli precovid.

Ci rivolgiamo ai consiglieri regionali eletti con i voti del territorio tra Saluzzo Cuneo Mondovì (e la val Tanaro per la Ceva-Ormea) e chiediamo cosa pensano di fare: stanno a guardare le altre linee che riaprono o si danno da fare per riaprire anche queste?

Comitato ferrovie locali Cuneo


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