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Attualità | 20 aprile 2023, 09:59

I percorsi doglianesi della Resistenza in una mappa della memoria accessibile on line

Dodici tra luoghi fisici e letterari che nel centro langarolo segnarono la lotta per la Liberazione. Per ognuno una scheda informativa con testi e immagini

Dogliani all'indomani del bombardamento aereo del 31 luglio 1944

Dogliani all'indomani del bombardamento aereo del 31 luglio 1944

Accanto alla commemorazione istituzionale che vede l’Amministrazione Comunale di Dogliani celebrare la Festa del 25 Aprile insieme alla cittadinanza, alle associazioni locali, ai ragazzi e insegnanti dell’Istituto Comprensivo doglianese, quest’anno l’Assessorato alle Politiche Culturali, con il supporto della Biblioteca Einaudi e del Settore Cultura e Turismo, ha creato “I Percorsi Doglianesi della Resistenza”, una mappa - visibile su Google My Maps del Comune di Dogliani - dedicata alla memoria dei luoghi e delle figure chiave che segnarono gli anni della lotta di liberazione e della fine del fascismo.

Spiega a questo proposito Alessandra Abbona, assessore alle Politiche Culturali e promotrice dell’iniziativa: “Negli anni passati si era iniziato, in varie forme, un progetto di memoria visibile per tutti coloro che percorrono le vie del centro di Dogliani così come le strade frazionali sulle nostre colline. Nel 2020, in piena pandemia, si era scelto di raccontare sul sito del Comune Dogliani e sui social, le storie che stavano dietro a intitolazioni di vie, lastre commemorative, memoriali, cippi. Nel 2021 si è voluto continuare diffondendo sulla pagina Facebook del Comune alcuni brevi video realizzati dal regista Remo Schellino, contenenti alcune ‘voci’ originali dei testimoni della Resistenza sul territorio doglianese. Il 2023 vede una evoluzione di quello che era già un inizio di mappatura delle cosiddette “pietre di memoria”, ossia le lapidi che ricordano i fatti drammatici che causarono vittime civili così come i protagonisti della lotta di Liberazione”.

“Quest’anno abbiamo pensato di creare uno strumento utilizzabile da chiunque ne abbia interesse, e non solo nei giorni dell’anniversario del 25 aprile, ma tutto l’anno, per poter scoprire i luoghi fisici e quelli citati dalla letteratura e dalla reportistica dell’epoca, che segnano tutt’oggi le vie, le piazze e le borgate del nostro Comune – continua Alessandra Abbona –. Vogliamo che questo sia un work in progress collaborativo, perché la mappa su Google My Maps può essere arricchita da nuove segnalazioni, citazioni o riferimenti da parte di chi vorrà contribuire a quest’opera di memoria collettiva”.

La mappa è visibile a questo link.

Sarà prossimamente condivisa sul sito doglianiturismo.com e sulla pagina Facebook Comune Dogliani. 
I Percorsi Doglianesi della Resistenza sono ora costituiti dai Luoghi della Resistenza Doglianese, che sono ad oggi 8 luoghi fisici (Palazzo Comunale, Tipografia Casarico, Piazza Umberto I, Piazza Don Delpodio, Via XXXI Luglio, Borgata La Martina, Case Chiapella, Cascina La Serra) e dai Luoghi Letterari e della Memoria, che sono 4, legati a libri e testimonianze (casa natale Famiglia Levi, Via Louis Chabat, Piazza Confraternita dei Battuti, Via Generale Martinengo).

Cliccando su ogni luogo si apre una scheda informativa con testo e immagini, in modo da permettere al visitatore di poter scoprire il senso e la storia di una lapide, di una via, di un ricordo.

Alcuni luoghi racchiudono davvero una miniera di informazioni che sono patrimonio della nostra storia patria e testimoniano lo spirito e il coraggio che animò la popolazione civile e le forze partigiane nella lotta contro la dittatura fascista e contro l’occupazione nazista.

Durante questo lavoro di ricerca e di geolocalizzazione sono emerse alcune fonti di notizie meno note, ma molto importanti: ad esempio la storia della Tipografia Casarico di piazza San Paolo – ora si trova in via Rovere - che negli anni tra il 1944 e 1945 fu la stamperia clandestina dei giornali di alcune formazioni partigiane, esponendosi al rischio di dure ritorsioni poiché, dai caratteri di stampa, i fascisti potevano risalire a chi li aveva prodotti. E sempre la tipografia Casarico stampò le schede elettorali per le elezioni delle Giunte popolari, ossia delle Amministrazioni Comunali libere nelle Langhe.



Si pensi poi alla straordinaria solidarietà espressa dai contadini della Langa doglianese che nascosero e ospitarono come fossero loro figli alcuni giovani maquisards francesi, evasi dal carcere di Fossano e fuggiti nelle colline tra Dogliani e Belvedere per unirsi alle formazioni partigiane. Alla cascina della famiglia Chiapella, in Valdibà, il ricordo è visibile in una lapide donata da Roger Jaquet, 60 anni dopo la Liberazione, come ringraziamento per averlo salvato e accolto in quegli anni drammatici.

“Se utilizzare Google My Maps e la possibilità di creare degli itinerari per camminate o escursioni nel nostro borgo e sulle nostre splendide colline, serve a rendere viva la memoria della Resistenza, pietra miliare dell’Italia democratica nata dalla sconfitta del regime fascista, e se attraverso questo strumento semplice ed immediato, qualche giovane di fronte ad una lapide o una vecchia iscrizione si incuriosisce e prova a scoprire la storia che vi sta dietro, avremo fatto un buon lavoro",  conclude Alessandra Abbona.

Per segnalazioni di luoghi o memorie: biblioteca.dogliani@gmail.com.

Redazione

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