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Attualità | 20 aprile 2023, 09:08

Cia Cuneo: gli agriturismi, nonostante Covid e crisi economica, guardano avanti con fiducia

Il dopo emergenza sanitaria e le prospettive future del settore raccontate da Monica Ruella, presidente provinciale dell’Associazione Turismo Verde in capo all’organizzazione agricola e titolare e cuoca della struttura “Al Nemoreto” di Sommariva Perno

Cia Cuneo: gli agriturismi, nonostante Covid e crisi economica, guardano avanti con fiducia

Turismo Verde è l’Associazione di Cia-Agricoltori Italiani che ha l’obiettivo di valorizzare l’attività agrituristica, cioè quel tripudio di cultura enogastronomica raccontata e portata a tavola insieme alla promozione di un mondo rurale lento e sostenibile.

In provincia di Cuneo le strutture di Cia che offrono ristorazione e alloggio sono una sessantina. La presidente di Turismo Verde della “Granda” è Monica Ruella: titolare e cuoca dell’agriturismo “Al Nemoreto” di Sommariva Perno, con venti anni di storia alle spalle.
 
Come è ripartita l’attività dopo il Covid? Risponde Monica: “A fasi altalenanti, in quanto molte persone adesso, ancora condizionate dall’emergenza sanitaria, continuano a ritrovarsi e a pranzare o cenare in casa. Inoltre, anche se i nostri prezzi sono sempre gli stessi o sono stati ritoccati al minimo indispensabile, si è aggiunta la crisi economica dell’ultimo anno che non aiuta. Le difficoltà le stanno vivendo soprattutto gli agriturismi insediati in zone meno turistiche, con un numero minore di visitatori in arrivo dall’estero e da fuori provincia. Conseguenza degli errori del passato di quei territori i quali, al contrario di promuoversi e aprirsi al mondo, sono rimasti chiusi nei loro orticelli. C’è poi una differenza tra le strutture piccole, con maggiori problemi, e quelle più grandi, già sulla strada della ripresa. Per cui, a livello provinciale ci sono agriturismi che vedono sprazzi di luce e altri che stanno ancora faticando”.

Le prospettive per il futuro? “Il Covid ci ha insegnato a immaginare il domani a breve termine e non più a lunga scadenza. Al momento ci sono molte meno certezze rispetto al periodo del pre-emergenza sanitaria e, di conseguenza, diventa difficile programmare l’attività. Adesso se devi investire ci rifletti attentamente prima. Negli ultimi anni, con i numerosi problemi che abbiamo dovuto affrontare, ci ha salvato la passione per il nostro mestiere. Però, se ce l’abbiamo fatta a resistere ci riprenderemo di sicuro. Dobbiamo guardare al futuro con ottimismo e fiducia e pensare a ricostruire quanto si è perso lungo il cammino”.

Gestire un agriturismo è un’attività complessa. Cosa significa nel concreto?  Dice Monica Ruella: “Innanzitutto vuol dire mettersi in gioco e cucinare valorizzando i prodotti del proprio orto e del territorio nel quale si opera. Con l’obiettivo di offrire, attraverso i piatti proposti e raccontati, i sapori di una volta. Ma significa anche, e forse soprattutto, accogliere le persone che arrivano e farle sentire come fossero a casa loro. Creando quel clima famigliare non così scontato. Quando spieghi che quel piatto l’hai preparato utilizzando le verdure coltivate con le tue mani o descrivi la ricetta che è frutto delle tradizioni, spesso chi ti ascolta rimane incantato dal tuo racconto. Sono scelte di gestione del lavoro capaci di farti apprezzare e di regalarti molte soddisfazioni”.

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