ELEZIONI REGIONALI
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Politica | 17 aprile 2023, 09:46

Saluzzo, tanti i big del partito all’inaugurazione della sede di Fratelli d’Italia

Il presidente del gruppo al Senato, tre deputati, il capogruppo in Regione, il segretario regionale e quello provinciale ieri pomeriggio in via Torino. Un centinaio i presenti, tra cui sindaci, amministratori e dirigenti da tutta la provincia. Pochi però i saluzzesi intervenuti

Saluzzo, tanti i big del partito all’inaugurazione della sede di Fratelli d’Italia

Una concentrazione di politici tale non la si vedeva da tempo a Saluzzo.

Ieri, in via Torino, all’inaugurazione della sede di Fratelli d’Italia sono intervenuti il capogruppo al Senato, Lucio Malan, il segretario regionale e deputato Fabrizio Comba insieme ai colleghi Monica Ciaburro e Marcello Coppo, il capogruppo in Regione, Paolo Bongioanni, il segretario provinciale William Casoni, sindaci, amministratori comunali e dirigenti del partito giunti da tutta la provincia.

A fare gli onori di casa, insieme al presidente locale Mario Pinca e al segretario Matteo Peirone, Federica Barbero, moglie dell’industriale caseario Pierantonio Invernizzi, anche lui attivamente impegnato nell’organizzazione dell’evento.

 

Barbero viene indicata dai bookmaker come possibile candidata alle elezioni europee del 2024.

Quasi un centinaio i presenti, che hanno affollato per un paio d’ore via Torino, di fronte al numero 19 dove è stata inaugurata la nuova sezione.

Pochi, tuttavia, i saluzzesi presenti e defezioni si sono registrate anche sul fronte dei partiti alleati, Lega in primis, segno evidente che la competizione elettorale, in particolar modo per quando riguarda le prossime regionali, si annuncia serrata.

Presente solo il consigliere di minoranza Carlo Savio, mentre non si sono fatti vedere i colleghi di Lega e Forza Italia. A onor del vero a rappresentare il partito di Berlusconi c’era il nuovo coordinatore del Saluzzese, Cesare Cavallo, mentre non hanno fatto manco capolino né il consigliere regionale saluzzese della Lega, Paolo Demarchi né il segretario e capogruppo in Consiglio comunale Domenico Andreis.

Presente il sindaco Mauro Calderoni, in veste – presumiamo - di primo cittadino più che di segretario provinciale del Pd, il quale dopo una mezz’ora ha però lasciato la manifestazione.

E proprio a questo riguardo si è registrato un piccolo incidente diplomatico dal momento che nessuno, in apertura, gli aveva dato la parola né lo aveva salutato in quanto rappresentante dell’istituzione cittadina.

Alla gaffe hanno poi cercato di porre rimedio, durante i loro interventi, sia la deputata Ciaburro che il capogruppo regionale Bongioanni, i quali si sono pubblicamente scusati.

Il segretario regionale Comba ha ricordato gli appuntamenti elettorali della primavera del prossimo anno, europee e regionali, insieme alle comunali di Saluzzo, Alba, Bra e Fossano.

Quello provinciale Casoni ha posto in particolare l’accento su Saluzzo, dicendo che “la città non è di sinistra, come i dati delle elezioni politiche dimostrano e che è quindi contendibile”.

“Non chiediamo – ha detto in proposito - che il sindaco debba essere necessariamente un nostro tesserato. Può essere anche attinto dalla società civile o dal mondo imprenditoriale. Diciamo però, alla luce del 30% di consensi ottenuti in città dal nostro partito alle recenti politiche, che Fratelli d’Italia rivendica legittimamente il diritto di avere voce in capitolo nella scelta nell’ambito della coalizione di centrodestra”. 

GpT

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