ELEZIONI REGIONALI
 / lavocedialba.it

lavocedialba.it | 17 aprile 2023, 06:42

Lo spettacolo della natura al Centro cicogne e anatidi - federato Lipu di Racconigi

Le maestose gru protagoniste negli scatti del birdwatcher Enrico Ruggeri. Curiosità da sapere

Esemplari di gru presso il Centro cicogne e anatidi - federato Lipu, a Racconigi

Esemplari di gru presso il Centro cicogne e anatidi - federato Lipu, a Racconigi

Siete appassionati di birdwatching? Ottimo: il Centro cicogne e anatidi - federato Lipu è ciò che fa per voi.

Si trova a Racconigi e stiamo parlando di un’incantevole oasi che opera in collaborazione con il parco del Monviso, nata nel dicembre del 1985 allo scopo di reintrodurre la Cicogna bianca in Italia, grazie alla LIPU.

Oggi è rinomata per le numerosissime specie di volatili che lo frequentano e per la vastità del luogo, circondato da laghetti e prati, con ponticelli dove vi sembrerà di essere in un quadro di Monet.

Lungo il percorso si trovano capanni e percorsi schermati per il birdwatching. Nascosti dalle strutture in legno si può osservare (cosa ben diversa dal semplice guardare) il mondo incantato della palude. Parole d’ordine: silenzio e pazienza. Si riescono infatti ad avvistare tanti uccelli, ma occorre non fare rumore per non farli scappare.

Quest’area è toccata anche dalle migrazioni delle maestose gru. Un appuntamento straordinario, immortalato dal birdwatcher Enrico Ruggeri che, attraverso i suoi scatti, ci permette di ammirare da vicino uno dei più incredibili spettacoli della natura.

La gru (Grus grus), è uno dei più grandi uccelli europei, superando il metro di altezza ed i due metri di apertura alare. È riconoscibile dai forti richiami, quasi dei potenti squilli di tromba, emessi sia a terra che in volo per tenersi in contatto (da qui il nome italiano di origine onomatopeica) o per il caratteristico volo in formazione a V.

Cammina con un’andatura leggermente ondulata, tenendo il collo disteso; all’occorrenza può correre rapidamente. In riposo nasconde il capo sotto l’ala e si sostiene su una sola zampa. Sia i giovani che gli adulti sono molto abili nel nuoto. Si ciba principalmente di sostanze vegetali (semi, bacche, radici), ma pure di insetti, larve, vermi e piccoli vertebrati (rane, lucertole) specialmente nella stagione estiva.

La specie continua a transitare sul nostro Paese oggi come tanti secoli fa, quando trovò illustre celebrazione nella novella del Decamerone di Boccaccio “Chichibio e la gru”. Uno dei percorsi primaverili dai quartieri di svernamento africani, infatti, passa sull’Italia, dirigendosi verso i Balcani e quindi verso i paesi Baltici.

Viste le gru, non è finita la pacchia, anzi. L’oasi di Racconigi ospita una larga varietà di uccelli come Cavalieri d’Italia, germani, fringuelli e le immancabile cicogne per citarne alcuni e se girando vi viene fame, all’interno c’è un punto di ristoro e una zona pic nic al riparo dal sole e dalla pioggia. Per scoprire di più potete collegarvi al sito www.cicogneracconigi.it o su Facebook, dove sono indicati orari di apertura, tariffe e come arrivarci.

L’esperienza è consigliata in tutte le stagioni, si è infatti immersi nella natura incontaminata, ancora totalmente intatta, circondati da una cornice panoramica mozzafiato tra boschetti, valli e montagne per una lunghezza complessiva di 2mila metri. Mica male, né?

Silvia Gullino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di LaVoceDiAlba.it su WhatsApp ISCRIVITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium