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Attualità | 28 marzo 2023, 15:01

Bra, il Consiglio comunale ratifica l’arrivo di nuovi fondi Pnrr

Durante la seduta di ieri approvato anche il progetto definitivo della variante 6 al Piano regolatore comunale

Palazzo Garrone, tra gli edifici che saranno riqualificati grazie ai fondi Pnrr

Palazzo Garrone, tra gli edifici che saranno riqualificati grazie ai fondi Pnrr

È tornato a riunirsi il Consiglio comunale di Bra. La seduta tenutasi nel pomeriggio di ieri, lunedì 27 marzo, nella sala “Achille Carando” del municipio si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del naufragio di Cutro.

Il sindaco Gianni Fogliato ha quindi informato l’assemblea della nuova delega “Spazio pubblico bene comune” attribuita all’assessore Daniele Demaria, “un passo che ci consentirà di migliorare ulteriormente in materia di mobilità sostenibile e che migliorerà la nostra posizione tra i Comuni ciclabili Fiab”.

Una parte importante della discussione è stata dedicata alle tre mozioni all’ordine del giorno, due delle quali – presentate rispettivamente da maggioranza e opposizione – aventi a oggetto la direttiva europea Epbd in materia di “case green”.

Nel testo presentato dai consiglieri della Lega (aggiornato alla luce delle novità intervenute dopo la presentazione della mozione originaria) si chiedeva uno stop dell’applicazione della direttiva, vista come un attacco all’economia italiana.

La maggioranza invece, ritenendo l'obiettivo perseguito dalla direttiva urgente e non procrastinabile, ha chiesto al Governo di adoperarsi per l'attivazione di adeguati strumenti normativi e finanziari per il finanziamento degli interventi edilizi in modo che questi non gravino sulle famiglie e sulle imprese proprietarie di immobili. Dei due testi è stato approvato solo quello della maggioranza.

È invece passata all’unanimità la proposta di mozione firmata dai consiglieri di maggioranza che rilancia l’appello alla pace lanciato da Papa Francesco chiedendo a tutti i responsabili politici delle nazioni di fare tutto il possibile per porre fine alla guerra in Ucraina. 

Il Consiglio comunale è stato quindi chiamato a convalidare due variazioni al bilancio di previsione 2023 adottate in via d’urgenza dalla Giunta.

Il primo documento vede il recepimento di numerosi e corposi contributi, molti dei quali finanziati mediante fondi PNRR: tra le diverse voci il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo di 100 mila euro per il progetto contro l’emergenza educativa intitolato “Arcobaleno” e il contributo statale di 211.500 euro a valere sui fondi del PNRR per l'attivazione di servizi educativi ed assistenziali; gli incrementi di contributo ottenuti sui lavori PNRR già finanziati (dovuti al crescere del valore dei costi) rispettivamente di 200 mila euro per la riqualificazione dell’ex mattatoio, di 294.650 euro per la ristrutturazione di Palazzo Garrone, di 60 mila euro per i lavori di via Vittorio Emanuele II e di 108 mila euro per l’ampliamento dell’asilo nido. A ciò si aggiungono i 250 mila euro concessi dallo Stato per lavori di bonifica amianto nella scuola media Piumati e i diversi fondi PNRR che serviranno a finanziare interventi di digitalizzazione del Comune.

Molto più contenuta invece la seconda variazione di bilancio, che aveva come voce di entrata principale il recepimento di un contributo del Gestore dei Servizi Energetici di 55.000 euro da destinare alla sostituzione dei serramenti della scuola media Piumati.

Entrambe le variazioni di bilancio sono state votate dalla sola maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta criticando ancora una volta la scelta di destinare risorse così cospicue per la creazione di uno spazio di aggregazione all’interno dell’ex mattatoio, intervento ritenuto “non prioritario e troppo oneroso da mantenere”. Al contrario, per i consiglieri che sostengono l’Amministrazione si tratta di “un progetto meditato che permette la riqualificazione di una zona importante della città”.

Approvazione unanime invece per il progetto definitivo della variante n. 6 al Piano regolatore vigente, punto di arrivo di un processo di revisione del programma edilizio durato oltre due anni, che comporta una riduzione delle superfici costruibili a tutto vantaggio del recupero dell’edificato. 

A inizio seduta l’assemblea ha discusso tre interrogazioni presentate dall’opposizione relative alla futura rotonda che dovrà sorgere sulla Provinciale 661 in corrispondenza con l’uscita da frazione Bandito in direzione Sanfré, ai lavori di ripristino della pavimentazione in lastricato di via Principi di Piemonte e alla situazione del parco mezzi a disposizione del Distaccamento di Bra dei Vigili del Fuoco.

C. S.

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