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Attualità | 25 marzo 2023, 14:58

Diano d'Alba inizia la primavera all'insegna della pittura e della scultura

Inaugurata la mostra di Luigi Carbone, visibile fino al 2 aprile presso il Municipio, e posizionata la statua del capriolo realizzata da Gabriele Garbolino a simboleggiare l'Alta Langa

La presentazione della mostra e della statua a Diano d'Alba

La presentazione della mostra e della statua a Diano d'Alba

Una mostra ed una nuova statua. Diano d’Alba inizia la primavera di eventi che interesserà anche l’estate, e lo fa lanciando messaggi attraverso importanti simboli. Da una parte con una mostra del pittore Luigi Carbone, visibile fino al 2 aprile presso il Municipio, dall’altra con la statua del capriolo, che vuole rappresentare l’Alta Langa.

L’artista è da sempre apprezzato per le sue opere che rappresentano il paesaggio delle Langhe e quanto vuole comunicare. Ed è così anche per questa mostra, che si collega alla statua posizionata sul castello.
Infatti un altro messaggio, sempre con il coinvolgimento dell’associazione Arvangia, è quello relativo alla statua del capriolo che vuole simboleggiare lo spirito affascinante e selvaggio dell’Alta Langa, un luogo da ammirare e da vivere per la sua unicità.

«Dopo l'inaugurazione di venerdì scorso - afferma Ezio Cardinale, il sindaco di Diano d’Alba - abbiamo iniziato la stagione degli appuntamenti che si svolgeranno in paese da qui fino alla fine dell’estate prossima. Grazie ad Arvangia fino al 2 aprile sarà possibite ammirare le opere del pittore  Luigi Carbone presso il Municipio di Diano.
Praticamente in contemporanea abbiamo inaugurato la statua del capriolo posizionata sulla piazza a castello alto.

Quest’opera è un messaggio chiaro che si ricollega a quanto sta facendo la Langa del Sole per valorizzare l’Alta Langa dove gli animali selvatici come il capriolo sono ambasciatori della sua bellezza, e delle emozioni che può suscitare.

La statua in resina è stata realizzata dall’affermato e conosciuto artista Gabriele Garbolino che, da sempre dimostra la sua sensibilità verso gli animali come portatori di messaggi, e che, durante la mostra diffusa, che il Comune ha organizzato grazie ad Arvangia ed ai Cavalieri delle Langhe, aveva esposto le sue opere i cui soggetti erano i nostri amici a quattro zampe».

Livio Oggero

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