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Attualità | 20 marzo 2023, 10:02

Consorzio dell'Asti: il 2022 si è chiuso con 103 milioni di bottiglie vendute tra Asti Spumante e Moscati d'Asti Docg

Un anno record per lo spumante, cresciuto dell'11% complessivo. Il valore economico totale è di 168 milioni di Euro

La comunicazione del Consorzio dell'Asti Docg passa anche attraverso momenti di convivialità

La comunicazione del Consorzio dell'Asti Docg passa anche attraverso momenti di convivialità

Nuovo anno ed è già tempo di bilanci per il Consorzio dell’Asti Docg. Sono stati resi noti i numeri relativi alle bottiglie prodotte nel 2022, e, guardando alla situazione nella sua totalità, la performance generale è stata più che buona.
102,7 milioni sono le bottiglie complessive tra Asti Spumante e Moscato d’Asti Docg: un numero che aumenta del 0.5% la percentuale del 2021, e ben del 22% rispetto al primo periodo antecedente il Covid19. In Euro la cifra si attesta sui 168 milioni.
L’Asti Spumante è cresciuto dell’11% (67 milioni di bottiglie), mentre il Moscato d’Asti Docg ha vissuto una contrazione del 14%, chiudendo a 36 milioni di bottiglie, a causa del significativo rallentamento del mercato USA che, da solo, rappresenta quasi la metà del mercato globale per questa tipologia di vino.

In generale la soddisfazione non manca: «Siamo molto soddisfatti per i numeri dello Spumante – ha dichiarato il presidente del Consorzio Asti Docg, Lorenzo Barbero – che prosegue la sua progressione positiva con il miglior risultato a volume dal 2013. La battuta di arresto del Moscato d’Asti a nostro avviso è fisiologica, e paga l’exploit del 2021, anno record per la Docg. Se consideriamo le medie degli ultimi 5 anni il dato è perfettamente in linea.

In generale, apprezziamo lo sviluppo del mercato italiano (+11%), a riprova di come anche le scelte di promozione operate nell’ultimo triennio stiano andando nella giusta direzione. Per il 2023 intensificheremo l’attività sia sul fronte nazionale che internazionale, con iniziative di presenza dei nostri brand in occasione di grandi eventi di settore, sportivi e fieristici, a partire dal Prowein di Düsseldorf, in corso, e dal Vinitaly (2-5 aprile) con due collettive importanti».

I MERCATI

Se guardiamo ai mercati l’Asti Spumante va molto bene in Russia con quasi 18 milioni di bottiglie (+42%), ed in Italia (+11%) a fronte di circa 7 milioni di bottiglie vendute. Bene anche in mercati emergenti come Austria, Polonia, Ungheria, Centro e Sud America, tutte zone che hanno permesso di superare la forte contrazione registrata in Germania, che ha fatto segnare un +47%.

Il Moscato d’Asti patisce la contrazione USA, un -16% che non allarma, e anzi viene considerato quasi fisiologico, e risulta stabile in Italia, Grecia e Corea del Sud, le Nazioni considerate top buyer per questa denominazione.

In fin dei conti un 2022 positivo per le 1013 aziende vinicole e vitivinicole consorziate, sparse in 51 Comuni tra le province di Cuneo, Alessandria e Asti, se consideriamo che il 90% della produzione viene venduta all’estero.

Livio Oggero

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