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Attualità | 01 marzo 2023, 11:47

Rete idrica: l’Ato 4 Cuneese stanzia 1,6 milioni di euro per ventitré interventi contro la siccità

Cantieri a Barge, Bagnolo, Mondovì, Frabosa Soprana, Nucetto, Chiusa Pesio, Dogliani, Cortemilia, Cravanzana, Camerana, Corneliano d'Alba, Piobesi d'Alba, Sommariva e Santo Stefano Roero

Immagine d'archivio

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Ventitre interventi su diversi punti del territorio provinciale.

L’obiettivo è rendere più efficiente la rete, evitando le perdite, per mitigare le conseguenze negative della perdurante siccità.

L’Ato4 Cuneese ha approvato nell’ultima conferenza un “pacchetto” di interventi immediatamente cantierabili da oltre 1 milione e 600 mila euro.

“Come Ato – dice il presidente Mauro Calderoniabbiamo avviato dallo scorso anno un tavolo permanente sulla crisi delle precipitazioni con i gestori e i rappresentanti territoriali, per intervenire in modo rapido, dove possibile. Già nel 2022 avevamo stanziato 1 milione e 300 mila euro per lo stesso motivo. Era poi arrivato un finanziamento della Regione e così per il nostro Ambito c’era stato un risparmio di oltre 300 mila. Ora, visto che la l’emergenza siccità non cessa, abbiamo rimesso a disposizione quella cifra e aggiunto nuove risorse per poter effettuare altri lavori urgenti segnalati da tutta la provincia”.

L’elenco dei cantieri comprende: opere di aumento della capacità di stoccaggio e di sostituzione di tratti di rete che causano perdite ingenti (a Barge e Bagnolo, 2 interventi da oltre 90 mila euro); un nuovo segmento di condotta, oggi considerata obsoleta, a Dogliani, per 90 mila euro, a Mondovì per 100 mila, sulla collina di Saluzzo per 98 mila; il ripristino di captazioni riguarda Chiusa Pesio (95 mila euro), Nucetto (95 mila); Cogesi tramite Acda avrà a disposizione nuovi mezzi come autobotti, una motopompa e altri macchinari (rispettivamente 90 mila e 55 mila euro); altri cantieri, ad esempio, riguarderanno la riduzione della pressione dei tubi, l’installazione di misuratori per il controllo a distanza, a Corneliano d'Alba, Piobesi d'Alba, Sommariva, Santo Stefano Roero, Cortemilia, Camerana, Cravanzana, Frabosa Soprana.

“Mettiamo in atto – aggiunge il presidente – un aiuto concreto e sostanziale a beneficio di tutto il territorio provinciale e, in particolare, delle aree più colpite o dove la mancanza di precipitazioni sta causando maggiori disagi”.

La conferma che la situazione comincia a farsi drammatica sta anche nelle parole di Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi, l’associazione dei consorzi irrigui che ha recentemente dichiarato: «Dati alla mano, è lecito ritenere che per almeno tre milioni e mezzo di italiani, l’acqua del rubinetto non può essere data per scontata. È la dimostrazione del clamoroso errore che fa ritenere la siccità un problema prettamente agricolo. Invece tocca tutti».

Redazione

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