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Economia | 26 febbraio 2023, 11:33

Le industrie albesi Ferrero e Miroglio al fianco della Turchia devastata dal terremoto

Dal gruppo dolciario una prima donazione da 1,2 milioni destinata a Save The Children. Nel gruppo tessile sottoscrizione ha coinvolto anche i dipendenti

E' salito a 50mila il conto delle vittime tra Turchia e Siria

E' salito a 50mila il conto delle vittime tra Turchia e Siria

Si mobilitano le industrie albesi in soccorso delle popolazioni più colpite dal disastroso terremoto che lo 6 febbraio ha devastato un’ampia regione al confine tra Turchia e Siria.
Una vicinanza dovuta da ragioni umanitarie, ma anche figlia degli stretti collegamenti che legano le due principali aziende della capitale delle Langhe, Ferrero e Miroglio, a fornitori di paesi ora chiamati a fare i conti con le devastazioni di una tragedia che secondo i dati ufficiali fornito dal governo turco ha già superato le 44mila vittime, mentre sono prossimi ai 6mila quelli nella confinante Siria.  

"Fin dal primo giorno - faceva sapere il Gruppo Ferrero lo scorso 10 febbraio, all’indomani della prima scossa (9mila quelle di assestamento contate sinora) –, i nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze sono state rivolte al popolo di Türkiye e della Siria colpite dai devastanti terremoti nella regione. Per sostenere gli sforzi di salvataggio e soccorso necessari per le comunità colpite, Ferrero sta organizzando una donazione iniziale di 1,2 milioni di euro. Questo sostegno sarà canalizzato attraverso Save the Children, che sta lavorando 24 ore su 24 per fornire supporto salvavita e coordinare gli sforzi di recupero a lungo termine per un disastro di questa portata. L’assistenza immediata comprende la distribuzione di cibo, alloggi temporanei, generi di prima necessità, acqua pulita e kit per l'igiene, oltre a fornire sostegno psicosociale ai bambini e ai loro caregiver. Successivamente, Save the Children fornirà interventi a sostegno della ripresa, con particolare attenzione alla salute, all'alimentazione e all'educazione dei bambini".

"Continueremo a monitorare l'evolversi della situazione e valuteremo il modo migliore per fornire ulteriore sostegno agli sforzi di soccorso umanitario", faceva ancora sapere il gruppo dolciario, i cui stretti rapporti con la Turchia sono come noto legati all’approvvigionamento delle nocciole per le sue produzioni.

Una sottoscrizione che ha coinvolto anche i dipendenti dell’azienda, oltre alla famiglia industriale albese, è quanto organizzato nel quartiere generale del Gruppo Miroglio. "Siamo profondamente addolorati per il dramma che ha colpito Turchia e Siria – si faceva sapere nei giorni scorsi da via Santa Barbara –. Per questo, come Gruppo Miroglio, insieme a tutti i nostri collaboratori, abbiamo organizzato una raccolta fondi per fornire un supporto immediato ai colleghi che vivono nelle zone colpite dal terremoto. Tutto il ricavato verrà devoluto tramite Ipekyol, la nostra jointventure con cui operiamo in Turchia con i brand Ipekyol, Twist e Machka. In questo momento il nostro pensiero è rivolto a tutte le vittime di questa tragedia e ai loro familiari".

Redazione

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