Roero - 25 febbraio 2023, 07:24

Conferita ieri la Targa di Merito della Repubblica Italiana agli alunni della 5^ A di Pocapaglia

Sergio Mattarella ha premiato al Quirinale le buone azioni collettive. A ritirare il premio per i compagni sono andati Nicolò e Alyssa, che hanno visitato il suo studio

Non capita tutti i giorni ad un bambino di visitare il Quirinale, i suoi giardini, di vedere lo studio del presidente Mattarella e la sala da cui pronuncia il discorso di capodanno.

È successo ieri a Nicolò Alyssa, alunni della scuola primaria di Pocapaglia, che insieme alla loro maestra Cristina Cravero e ai loro genitori sono stati accolti dal Presidente della Repubblica nella cerimonia di consegna degli attestati di Alfiere della Repubblica e delle Targhe di Merito per Azioni Collettive.

Premiati dunque modelli positivi di cittadinanza, di grande senso sociale e solidarietà, com’è avvenuto durante i cinque anni frequentati da Nicolò, un bambino autistico, nella sua classe.

I notevoli miglioramenti del bambino sono merito anche dei suoi compagni e delle maestre, e la bella storia non poteva che finire incontrando la massima carica dello stato, il quale, com’è noto, è sempre molto affettuoso con i bambini e attento ai gesti meritevoli di umanità e di senso civico.

“La cerimonia è durata circa un’ora” – racconta Cristina Cravero“Siamo stati accolti da una signora gentilissima, che ci ha permesso di visitare alcune sale del Quirinale, compreso lo studio del Presidente e la sala dove pronuncia il discorso di fine anno. Nicolò si è comportato benissimo, accompagnato dalla sua amica Alyssa e si è molto divertito. È stata davvero una bella esperienza, per noi e per i bambini”.

Nicolò frequenta oggi la prima media, sempre a Pocapaglia, nel medesimo istituto comprensivo, cosicché gran parte dei suoi compagni di classe sono rimasti con lui.

“La continuità didattica è importante per questi bambini. - conclude la maestra - "La socializzazione è il primo passo e oggi abbiamo sentito tante belle storie e conosciuto la gioventù più bella, quella che fa ben sperare per il futuro del nostro paese”.

Silvano Bertaina