E' stata presentata questa mattina, giovedì 16 febbraio, l'apparecchiatura SEF, strumentazione per la riabilitazione funzionale donata dall’associazione Asso all’ospedale di Ceva.
“Ho voluto fortemente essere qui oggi - ha detto il direttore generale dell’Asl Cn1, dottor Giuseppe Guerra - in segno di gratitudine verso Asso per tutto ciò che ha fatto e che continua a fare. Le associazioni presenti sul territorio sono dei pilastri fondamentali per la nostra sanità e sono sempre al nostro fianco”.
“Ceva ha delle potenzialità che ora si stanno concretizzando, il gruppo che c’è è molto affiatato e può crescere ulteriormente per dare un servizio sempre migliore all’utenza – ha sottolineato il dottor Marco Quercio, direttore del Dipartimento di Medicina Riabilitativa dell’Asl Cn 1 –. In questo senso per la riabilitazione è fondamentale avere strumentazioni come quelle che sono state donate da Asso, che ringrazio di vero cuore”.
L’attrezzatura donata è composta da due strumentazioni digitali destinate alla stimolazione e alla rieducazione dell'attività muscolare degli arti superiori e inferiori in pazienti che hanno subito una lesione ischemica o emorragica cerebrale con conseguente danno motorio.
Questa attrezzatura, chiamata con un acronimo F.E.S. (Elettro Stimolazione Funzionale), con tecnica wireless determina una stimolazione elettrica funzionale del muscolo selezionato, o di un gruppo di muscoli, intensificando il segnale nervoso che si è notevolmente indebolito a causa dell'insulto cerebrale.
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Il costo è di circa 17.600 euro ed è stato raggiunto grazie all’impegno di Asso, che ha raccolto donazioni promuovendo anche una mostra di quadri e opere a Mondovì Piazza, donate da autori monregalesi e cebani (Aime, Bava, Bruno, Di Napoli, Gazzola, Giubergia, Lattes, Manoni, Mazzonis, Tanchi, Terreno, Unia).
“Grazie agli artisti che hanno collaborato all’iniziativa - ha ricordato la professoressa Mariangela Schellino, presidente di Asso - il nostro impegno è rivolto sempre a sostegno degli ospedali di Mondovì e Ceva, che costituiscono un presidio fondamentale per i cittadini. Con la nostra associazione abbiamo intenzione di proseguire questo impegno, sempre confrontandoci con i vertici Asl, per riuscire a individuare eventuali bisogni e fare la nostra parte a fianco della sanità territoriale”.