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Attualità | 08 febbraio 2023, 12:01

Bottero già in consegna con le prime macchine per la Gigafactory Enel di Catania

L'ad Tecchio presente alla visita del cantiere di quella che sarà la più grande fabbrica di pannelli solari d’Europa: “Un evento importante che apre il fronte alla progressiva indipendenza energetica dell'Italia e dell'Europa”. L’azienda di Cuneo si è aggiudicata una commessa da oltre 100 milioni di euro. Fornirà le cinque linee automatiche per la produzione dei pannelli fotovoltaici destinati ai mercati di tutto il mondo

Marco Tecchio, amministratore delegato di Bottero spa

Marco Tecchio, amministratore delegato di Bottero spa

C'era anche Marco Tecchio, amministratore delegato di Bottero spa, alla visita del cantiere della Gigafactory 3Sun di Catania, avvenuta lunedì 6 febbraio. Un progetto di Enel Green Power: entro il 2024 sarà la più grande fabbrica di pannelli solari d’Europa, con una capacità produttiva di 3 Gigawatt all’anno, e utilizzerà una tecnologia innovativa unica al mondo.

All'evento erano presenti il presidente di Enel, Michele Crisostomo; l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace; il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin; la direttrice generale della direzione energia della commissione europea, Ditte Juul Jørgensen; il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e il commissario straordinario del Comune di Catania, Prefetto Piero Mattei.

Il cantiere è ancora aperto e si è trattato di una inaugurazione propedeutica alla realizzazione fisica dell'impianto – commenta l'ad Marco Tecchio -. È stato un evento molto importante perché apre il fronte alla progressiva indipendenza energetica dell'Italia e dell'Europa per contrastare quello che oggi è il monopolio cinese. L'obiettivo è costruire una 'supply chain' per rafforzare la filiera europea delle rinnovabili e compiere un ulteriore passo verso la transizione energetica. È un progetto in fase operativa ma di larga scala che dovrà estendersi oltre i confini. Enel ha il ruolo di apripista e non è un caso perché è uno dei primo operatori mondiali nel campo dell'energia pulita e rinnovabile”.

La fabbrica passerà dall’attuale capacità produttiva di 200 MW l’anno a circa 3 GW l’anno, attraverso una tecnologia nota come HeteroJunction Technology, “eterogiunzione” di silicio, su cui sarà basato lo sviluppo di moduli fotovoltaici. Un balzo tecnologico che garantisce performance più alte e un basso degrado del modulo fotovoltaico garantendo pannelli solari fotovoltaici più competitivi rispetto alle tecnologie tradizionali.

Ma l’innovazione non si ferma. Si passerà poi infatti all’implementazione di una tecnologia denominata “Tandem” che consentirà di migliorare l’affidabilità dei pannelli e superare ulteriormente lo stato dell’arte delle celle fotovoltaiche in termini di efficienza, arrivando ad oltre il 30%. I lavori di ampliamento sono iniziati ad aprile 2022 e si prevede il completamento entro il 2024 attraverso due fasi che prevedono rispettivamente 400 MW operativi a partire da settembre 2023 e la piena capacità operativa a partire da luglio 2024. La produzione dei moduli fotovoltaici in configurazione Tandem è, invece, prevista a partire dalla fine del 2025.

La Bottero spa ha un ruolo strategico. L’azienda di Cuneo si è infatti aggiudicata una commessa da oltre 100 milioni di euro. Fornirà le cinque linee automatiche per la produzione di questi pannelli fotovoltaici destinati ai mercati di tutto il mondo.

Siamo già in consegna con le prime macchine – conclude il ceo Tecchio -. Si tratta di una commessa consistente sul piano economico considerato l’impatto sul fatturato per gli esercizi 2023 e 2024, ma soprattutto strategica per le prospettive di sviluppo nella realizzazione di linee produttive chiavi in mano per il settore pannelli fotovoltaici. Il nostro piano aziendale punta su automazione e sostenibilità. Stavamo investendo da tempo nel campo delle rinnovabili, esattamente dal 2016. E oggi è importante essere su un progetto di questo scala”.

Fondata a Cuneo nel 1957, Bottero progetta e realizza sia macchinari per la lavorazione del vetro piano e cavo, sia intere linee di produzione per laminato e lastre float, e vanta un know-how ampio e trasversale nel mondo del vetro, a tutto vantaggio della qualità delle soluzioni offerte e del servizio ai i clienti. L’azienda si distingue sui mercati internazionali per brevetti unici molto apprezzati anche nell’edilizia di nuova generazione, in particolare nel Nord Europa, Stati Uniti e continente australiano.
Presente in 119 paesi, Bottero impiega oltre 700 collaboratori, 150 ingegneri per la ricerca & sviluppo e ha una rete di circa 90 agenti/distributori.


Cristina Mazzariello

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