Politica - 22 gennaio 2023, 17:36

L'appello alle forze di destra della Granda: "Abbiamo la bicicletta, pedaliamo insieme"

"In provincia non si verificano azioni comuni, non c’è intesa per formulare proposte e iniziative, non si programmano manifestazioni unitarie"

L'appello alle forze di destra della Granda: "Abbiamo la bicicletta, pedaliamo insieme"

Riceviamo e pubblihiamo la lettera a firma di Paolo Chiarenza, Guido Giordana, Luca Ferracciolo, Rosalia Grillante, Fabio Mottinelli, Maurizio Occelli, Mario Pinca, Denis Scotti ed Enzo Tassone.

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Egregio direttore,
si sa che in ogni alleanza prevalgono gli interessi di parte e possono emergere divergenze e corse allo scavalco. Può accadere anche nella coalizione Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ma adesso che abbiamo la bicicletta tutti  insieme dobbiamo pedalare verso i traguardi che ci aspettano.

In tutti questi anni a Cuneo ci è capitato spesso di vedere che infrastrutture tanto necessarie e invocate abbiano subito bocciature, ritardi, interruzioni, veti, oblìo. Riconosciamolo, è più o meno il risultato di un sistema politico assembleare – dal centro alla periferia – che non conosce programmazione, imperniato su partiti evanescenti all’insegna dell’ognuno per sé e su personaggi in massima parte di vetrina. Poichè questo è il sistema, dobbiamo cercare di cambiare la rotta al fine di concretizzare proposte per il territorio.

Cominciamo col partire dalle istituzioni locali. La Regione è un organismo impostato su schieramenti sempre contrapposti. Ma chi l’ha mai detto che la democrazia rappresentativa, per conto della sovranità del popolo, non si possa coniugare con l’autorità decisionale e il potere di disporre? In mancanza di questo presupposto, spesso si è impediti a raggiungere obiettivi, a mobilitare strutture, a dirigere competenze, a ordinare gerarchie responsabili di comando.

In subordine, l’ente Provincia non ha un ruolo di promozione, di studi, di coordinamento e di collegamento all’interno del proprio territorio nè tanto meno con quello contiguo.

Ancora di più a livello di rapporti fra parlamentari del nostro territorio: la coalizione di governo - di centrodestra o di destracentro, chiamatela come volete – stenta a divenire alleanza univoca; non sono favoriti incontri, dibattiti e valutazioni comuni per sostenere e divulgare ai vari livelli proposte e risultati da conseguire, specie nell’ampio campo delle infrastrutture.  Siamo ancorati al metodo propagandistico in cui ognuno procede per conto suo.

Di fronte a queste constatazioni, la base di Destra rileva che in provincia di Cuneo non si verificano azioni comuni, non c’è intesa per formulare proposte e iniziative, non si programmano manifestazioni unitarie. Noi  lanciamo un appello per una assemblea generale in cui partecipino gli esponenti di tutta la coalizione. Nessuno deve dimostrare di sopravanzare altri. L’elettore cuneese sa bene identificarsi con un fronte interclassista di patrioti nazionali e sociali, di liberali, di cattolici, di autonomisti, ognuno dei quali non soffre di crisi di identità, identità che deve conservare.

Più che sfoggiare la propria appartenenza è necessario convergere il più possibile e darsi sa fare.

redazione

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