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Cronaca | 20 gennaio 2023, 19:24

Abbandonano il cane lanciandolo dall’auto: i responsabili individuati dalla Municipale di Bra grazie alle telecamere

Videosorveglianza sempre più decisiva nelle operazioni delle forze dell’ordine. Targa system dotato di "alert" per individuare l’auto rubata con a bordo due quindicenni fermata in città nei giorni precedenti il Natale

L'auto rubata con a bordo i due quindicenni viene inseguita dalla Municipale

L'auto rubata con a bordo i due quindicenni viene inseguita dalla Municipale

L’auto rubata transita sotto le telecamere installate ai varchi cittadini e il suo passaggio viene immediatamente segnalato alla centrale operativa, che ne comunica la posizione alle pattuglie in quel momento impegnate in servizi di controllo del territorio.

E’ così che a Bra, nei giorni immediatamente precedenti al Natale, gli agenti della Polizia Locale sono arrivati a individuare, inseguire e fermare due 15enni residenti in un centro dell’Astigiano pizzicati alla guida di un’utilitaria che i due giovanissimi avevano rubato il giorno prima ad Alba.

I due sono stati denunciati al Tribunale dei Minori. A consentire di accorgersi della loro presenza è stato il sistema di videosorveglianza attivo presso la centrale di via Moffa di Lisio, dove l’interazione tra la rete di occhi elettronici e il dispositivo di lettura targhe Targa System è integrata dalla possibilità di impostare "alert" che avvisano ogniqualvolta i dati di una vettura passata sotto ai varchi corrispondano a quelli di un veicolo sospetto segnalato anche da territori vicini.  

Quella citata è una tra le operazioni di polizia giudiziaria che la Municipale braidese ha segnalato nel bilancio delle attività realizzate negli ultimi dodici mesi, a riprova di come anche i "civich" braidesi siano sempre più impegnati in attività di presidio del territorio al fianco e in collaborazione con le altre forze dell’ordine.

Decisiva, in quella circostanza, una dotazione tecnologica che è sempre più frequente trovare nelle nostre città. Lo ha ben ricordato, durante la presentazione tenuta ieri (leggi qui), il vicesindaco con delega alla Municipale Biagio Conterno, che ha rimarcato come, solo nello scorso anno, il Comune di Bra, tramite un primo stanziamento e due successive variazioni di bilancio, abbia destinato una spesa di 60mila euro al potenziamento di dotazioni che, come confermano le cronache nazionali e non solo, sempre più frequentemente si rivelano decisive per il buon esito delle attività di indagine e prevenzione dei reati.

Allo stesso risultato – l’individuazione dei due soggetti responsabili e la loro denuncia all’autorità giudiziaria – hanno portato gli accertamenti che, sempre grazie alla presenza di telecamere, sono seguiti all’abbandono di un cane presso il canile consortile di Pollenzo.

Particolarità dell’accaduto, il soggetto che si è disfatto dell’animale – che ovviamente non era stato registrato all’anagrafe canina – ha ritenuto di farlo lanciandolo direttamente dal finestrino dell’auto, di modo che il povero quadrupede letteralmente volasse all’interno della struttura, saltandone suo malgrado la recinzione. Anche qui l’uomo non aveva fatto i conti con la quantità e la diffusione di telecamere, presenti anche all’esterno del ricovero per animali presente nella zona artigianale della frazione. Gli agenti hanno quindi avuto buon gioco nell’individuare il responsabile e deferirlo alle autorità per abbandono di animali, reato che può prevedere una pena massima della reclusione sino a un anno.

Tra le altre operazioni portate a termine con successo dalla Polizia Locale anche una denuncia ascrivibile alla casistica del "Codice Rosso", l’insieme di norme contro la violenza domestica e di genere. Nella fattispecie l’indagine ha portato all’individuazione e al deferimento in stato di libertà di un soggetto per atti persecutori e danneggiamento aggravato. L’uomo continuava a perseguitare l’ex moglie ed era arrivato persino a danneggiare il veicolo del nuovo compagno della donna, che esasperata si era decisa a denunciare i fatti alla Municipale.

Un altro fronte di intensa attività è poi quello ambientale, ambito nel quale, grazie anche all’attività di una persona dedicata, negli ultimi dodici mesi i civich braidesi hanno incrementato le infrazioni rilevate del 58%. Tra quelle più gravi, il caso di un imprenditore braidese del settore edile, che aveva trasformato in una discarica a cielo aperto un terreno di circa mille metri quadrati all’interno di un immobile industriale abbandonato. L’area (nella foto sotto) è stata posta sotto sequestro e l’uomo denunciato.

Ezio Massucco

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