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Cronaca | 19 gennaio 2023, 07:00

Rubò la carta di credito ad un sacerdote di Cuneo: 48enne assolto per difetto di querela

Con la nuova riforma della giustizia Cartabia i furti, ad eccezione di alcune fattispecie, non sono più perseguibili d'ufficio ma solo a querela di parte ed il derubato, Don Carlo Occelli, l'aveva rimessa. L'uomo è stato invece condannato per utilizzo indebito

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Aveva rubato la carta di credito dalla macchina del parroco che lo aveva accolto e messo a fare qualche lavoretto, con la quale fece acquisti di ogni genere per oltre mille euro.

Furto e utilizzo indebito di carta di credito: questo quanto contestato dalla Procura a C.M, un 48enne di Civitavecchia senza fissa dimora, che nell’aprile 2021 aveva trovato ospitalità da Don Carlo Occelli della parrocchia Cuore Immacolato di Maria di Cuneo. All’uomo, il sacerdote aveva messo a disposizione la sua auto, dalla quale il 29 aprile venne rubata la sua carta di credito.

Quando il parroco se ne accorse andò subito a presentare querela e qualche tempo dopo si risalì proprio a C.M. che, nel frattempo, aveva effettuato 57 acquisti per un totale di circa 1.360 euro, dei quali 600 erano stati spesi in abbigliamento.

Ad incastrare il ladro era stata la testimonianza della responsabile di un'attività commerciale di Piazza Galimberti che, sentita dai Carabinieri qualche giorno prima come persona informata sui fatti, spiegò al giudice che ai primi di maggio C.M., si era presentato nel suo negozio di abbigliamento insieme con una donna straniera e del figlio di lei: “Ha fatto acquisti per tutti e ha pagato con la carta. Qualche giorno dopo è tornato a chiedere lo scontrino dicendo che ne aveva bisogno per la dichiarazione dei redditi. La mia collega l’ha ripreso con il telefonino e io ho allertato le forze dell’ordine”.

Con l'entrata in vigore della nuova riforma della giustizia Cartabia i reati di furto, ad eccezione di alcune fattispecie, non sono più perseguibili d'ufficio ma solo a querela di parte: per questo motivo, avendo il parroco rimesso la querela per il furto nei confronti di C.M., il giudice ha dichiarato il non doversi procedere nei suoi confronti.

Dunque, se manca la querela il reato rimane impunito.

Per quanto riguarda l’accusa di utilizzo indebito di carta di credito, l’imputato è stato condannato ad un anno e un mese di reclusione, oltre al pagamento di 400 euro di multa.    

CharB.

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