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Attualità | 17 gennaio 2023, 10:44

Quel Tartufo dell’Anno tributo di Alba alla diva Gina Lollobrigida

Nell’ormai lontano 1955 l’omaggio all’attrice romana, fresca interprete di "Pane, amore e fantasia", insieme alla "rivale" Sophia Loren. L'anno prima era toccato a Marilyn Monroe, in occasione del suo matrimonio con Joe Di Maggio

Gina Lollobrigida con Vittorio De Sica nel film “Pane, amore e fantasia”(1953) (Fb)

Gina Lollobrigida con Vittorio De Sica nel film “Pane, amore e fantasia”(1953) (Fb)

Nel settembre scorso la scomparsa di Elisabetta II rammentò agli albesi meno in là con le primavere la popolarità che negli anni successivi alla Seconda Guerra mondiale la sua nascente Fiera del Tartufo seppe costruirsi accostando la propria immagine ad alcuni tra i personaggi più noti e celebrati del globo.

Così per la regina inglese (consegna nel 1959, da Tartufi Ponzio, leggi qui), ma l’elenco di quanti finirono per essere immortalati di fronte ai profumati omaggi culinari partiti dalla capitale delle Langhe per iniziativa ora di Giacomo Morra, ora di Roberto Ponzio, allora sotto l’egida del Comitato Fiera, è lungo e ricco di nomi che allora rappresentavano la massima espressione di quello che oggi si definirebbe il jet set internazionale.

L’elenco si apre, ahinoi, con due personaggi sui quali il giudizio della storia non sarà tra i più favorevoli – Benito Mussolini nel 1929 e Rodolfo Graziani nel 1936 –, ma dopo essere proseguito con Umberto di Savoia nel 1938 e con "sua altezza reale" Vittorio Emanuele III l’anno successivo, dal secondo Dopoguerra in poi metterà in fila una serie notevole di capi di Stato delle principali potenze mondiali (Winston Churchill nel 1948, Harry Truman nel 1951, Nikita Krusciov nel 1959, John Fitzgerald Kennedy e Charles De Gaulle nel 1961, Ronald Reagan 1986), presidenti della Repubblica (Luigi Einaudi nel 1952, Antonio Segni nel 1963, Giuseppe Saragat nel 1965, Giorgio Napolitano nel 2011) e persino pontefici (Papa Giovanni XXIII nel 1962, Giovanni Paolo II nel 1978 e nel 1979, Papa Francesco nel 2017).   

In questo novero un ruolo di primo piano lo ebbero alcuni grandi imprenditori e personaggi dello spettacolo (Giovanni Agnelli nel 1989, l’anno prima di Luciano Pavarotti, per dirne due), ma soprattutto i volti di un cinema italiano che allora visse forse la sua stagione più epica. E tra questi la Fiera albese non mancò di rivolgere la sua attenzione alla stella rappresentata dall’attrice spentasi ieri a Roma a 95 anni, dopo una carriera che la vide interpretare successi dal carattere internazionale.  

Fu così nel 1955 che il Comitato Fiera assegnò il Tartufo dell’Anno a Gina Lollobrigida e insieme a Sophia Loren, attrici emergenti presentate dalla stampa dell'epoca come rivali. La Lollobrigida aveva riscosso grande successo con "Pane amore e fantasia" ('54) e "Pane amore e gelosia" ('55) a fianco di De Sica. La Loren (cui il Tartufo dell’Anno venne nuovamente assegnato nel 2004, in presenza ad Alba) aveva girato "L’oro di Napoli" (1954) e "Pane amore e... " (1955).

L’anno precedente (1954), allargando il raggio al di là dei confini nazionali, il Tartufo dell’Anno venne recapitato nientedimeno che a Marilyn Monroe, in occasione del suo matrimonio con il campione di baseball Joe Di Maggio, mentre poco prima (1949) andò a Rita Hayworth. Valter Chiari venne premiato insieme a Mina da Tartufi Morra e Tartufi Ponzio (e anche questa era una notizia, vista la rivalità tra i "re dei tartufi"), Alberto Sordi nel 1984, Monica Vitti nel 1985, Ornella Muti nel 1988 da parte della Fiera. In anni più recenti Gerard Depardieu (2003), Sophia Loren (2004), Alain Delon (2005), Penelope Cruz (2011), Claudia Cardinale (2012). Oltre agli attori vennero anche premiati registi del calibro di Francis Ford Coppola (2009) e Werner Herzog (2014).

Gli anni più recenti hanno visto accostare alla fiera il pianista e compositore Ludovico Einaudi (2018), la senatrice a vita Liliana Segre (2019) e il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina (2021). Non ancora assegnato il riconoscimento del 2022.

Ezio Massucco

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