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Attualità | 14 gennaio 2023, 08:10

L'appello dell'ANPCI alla Meloni: "Più responsabilità ai piccoli comuni, stop al limite di mandati"

Attualmente, nei comuni sino a 5.000 abitanti, i mandati consecutivi ammessi sono tre (due per tutti gli altri): "Misura inadeguata, serve rimettere in capo ai cittadini la volontà di confermare o meno un sindaco uscente"

L'appello dell'ANPCI alla Meloni: "Più responsabilità ai piccoli comuni, stop al limite di mandati"

Il limite di mandato per i sindaci - fissato in tre mandati consecutivi nei Comuni fino a 5.000 abitanti e a due in tutti gli altri (tranne per quanto riguarda Sicilia e Sardegna, che operano in maniera diversa) – dev’essere rimosso: è questa la richiesta che Franca Biglio, sindaca di Marsaglia e presidente dell’ANPCI ha consegnato alla presidente del consiglio Giorgia Meloni tramite lettera ufficiale.

L’ANPCI torna sull’argomento cavalcando le richieste parlamentari e ministeriali di revisione della  legge Delrio, sottolineando come questo limite abbia ormai mostrato i segni del tempo rivelandosi del tutto inadeguato: “Tale misura, nel tempo, si è rilevata inadeguata per i piccoli comuni. Sono sempre meno le persone che si dedicano alla res-publica, che richiede tempo, impegno, sacrificio e che comporta pesanti responsabilità, e allo stesso tempo sono sempre più numerosi i comuni commissariati per mancanza di candidature e sempre più numerose le liste uniche che rischiano di non raggiungere il quorum per via dei cittadini AIRE (residenti all'estero, per lo più in Argentina, iscritti all’anagrafe comunale nell'elenco degli elettori) il cui numero, in molti comuni, supera di gran lunga il 50% degli elettori locali – si legge nella lettera - . Tanto che, al fine di ovviare al problema quorum, in alcuni casi e non pochi si provvede alla presentazione di una seconda lista, a sostegno della principale, composta da amici e parenti stretti”.

Perché sospendere il limite di mandato
Procedendo con l’eliminazione del limite di mandato, secondo ANPCI per tutte le comunità coinvolte “sarebbero garantite situazioni di tranquillità e sicurezza rimettendo esclusivamente in capo ai cittadini la volontà di riconfermare o meno il sindaco uscente. Inoltre ribadiamo, per par condicio costituzionale, se non c’è limite di mandato per parlamentari regionali, nazionali, europei né per i governatori regionali, non deve esserci per i sindaci direttamente eletti dai cittadini”.

I sindaci, come riportato nel ddl Pella presentato nella scorsa legislatura, chiedono soltanto che sia democraticamente assicurata parità di condizioni nell’accesso a tutte le cariche elettive e che sia garantito il pieno diritto di elettorato passivo, superando una disciplina anacronistica che li rende diseguali rispetto, ad esempio, ai Presidenti delle Regioni – prosegue la Biglio - . Nel nostro ordinamento si sono stratificate norme e obblighi risalenti nel tempo, che non rispondono in alcun modo al ruolo dei sindaci, alla complessità delle funzioni assegnate ai comuni e alla stessa evoluzione della pubblica amministrazione in generale. È giunto il tempo di fare ordine, dando coerenza e adeguatezza al sistema”.

"Troppe liste di estranei disinteressati, nei piccoli comuni"
Il problema legato alla presentazione delle liste uniche, poi, è collegato alla tematica. ANPCI denuncia l’ingenerarsi di un fenomeno ‘mordi e fuggi’: la presentazione di liste composte da cittadini, per lo più interessati ai permessi, completamente estranei al posto, completamente al di fuori di qualsiasi contesto territoriale i quali, poi, si dimettono assicurando il commissariamento del comune.

La richiesta è quindi che nel caso in cui sia stata ammessa e votata una sola lista, siano eletti tutti i candidati compresi nella lista e il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non siano raggiunte tali percentuali, l’elezione dovrebbe considerarsi nulla.

Necessario però che, per la determinazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune, non si tenga conto degli elettori iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) che non esercitano il diritto di voto” aggiunge l’ANPCI.

Biglio: "I sindaci vengano trattati come le sentinelle del territorio che sono"

La situazione emergenziale dovuta alla continua diffusione del contagio Covid-19, è stata affrontata in prima linea dai Sindaci, la grande maggioranza dei quali di comuni di minore dimensione demografica che, nonostante le note difficoltà, stanno ancora oggi fronteggiando nei propri territori la situazione post virus – si legge ancora nella lettera della Biglio - . Essi, tanto in qualità di Autorità Sanitaria Locale quanto di Autorità di Protezione Civile, di Pubblica Sicurezza, di Igiene Pubblica e, spesso, in qualità di responsabili dei servizi in generale, sono stati chiamati ad azioni immediate per contenere il rischio di contagio a tutela dei propri cittadini: fin dall’inizio della pandemia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (C.O.C.), da essi stessi presieduti, disposto con ordinanza le misure più idonee a livello locale per fronteggiare la crisi, e informato i cittadini dell’evoluzione in atto impegnandosi in prima persona a garantire l'osservanza delle normative emanate dalle autorità superiori”.

In sequenza oggi si presenta per gli enti locali la sfida ancor più difficile e qualificante dell’attuazione del PNRR, che necessita di notevole competenza, specifica esperienza e massima conoscenza della macchina amministrativa, requisiti che non devono andare dispersi ma valorizzati. Non per nulla i sindaci dei piccoli comuni meritano l’appellativo di ‘sentinelle preziose del territorio’. Tale situazione palesa la necessita di non disperdere competenze politiche e amministrative acquisite dai sindaci. Si potrebbero oggi determinare le condizioni per un definitivo ripensamento della normativa vigente abrogando il limite di mandato per i piccoli comuni”.

Simone Giraudi

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