Attualità - 09 gennaio 2023, 14:32

L’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’emicrania cronica: riconoscimento nazionale per studio dell'Asl Cn1

Il premio Fisa 2022 per l'indagine condotta dalla Struttura di Terapia Antalgica

L’efficacia dell’agopuntura nel trattamento dell’emicrania cronica: riconoscimento nazionale per studio dell'Asl Cn1

La struttura di Terapia Antalgica dell’Asl CN1 ha ricevuto dal Centro Studi sulle Terapie Fisiche e Naturali il premio della FISA 2022, la Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, come migliore tesi di agopuntura del 2021.

La Struttura di Terapia Antalgica, collaborazione con l’epidemiologia dell’Asl, ha effettuato uno Studio Osservazionale Prospettico randomizzato su 42 pazienti seguiti dal Centro di Algologia, monitorati per 60 giorni ogni 15 giorni (periodo dicembre 2020-settembre 2021) per valutare l’efficacia dell’agopuntura rispetto alla sola terapia farmacologica. Sono stati valutati come obiettivo primario i giorni di emicrania e come secondari il consumo di farmaci, il dolore, la rilevazione dell’impatto sulla qualità di vista dei pazienti. Sia l’agopuntura che il blocco del nervo grande occipitale risultano più efficaci rispetto ai soli farmaci.

Si è riscontrato un vantaggio significativo dell’agopuntura per stabilità dei benefici e qualità percepita.

L’agopuntura risulta efficace nel trattamento del paziente con emicrania cronica e sembra mostrare, nonostante l’esiguità del campione preso in considerazione, una superiorità rispetto all’infiltrazione del nervo grande occipitale (GONB) per stabilità di risultati e qualità percepita particolarmente evidente a 30-60 giorni. 

Il vantaggio innegabile dell’agopuntura è legato all’assenza di contro-indicazioni assolute, oltre che di possibili gravi complicanze peri-procedurali. 

Infine l’esecuzione dell’agopuntura una volta a settimana ha portato il paziente con questa malattia cronica invalidante a sentirsi davvero preso in carico: i pazienti trattati con agopuntura hanno richiesto quasi tutti la possibilità di proseguire una terapia di profilassi oltre il tempo dello studio di 2 mesi. 

Trattare la malattia come aspetto puramente organico è ormai assodato essere un grande errore, concettuale e clinico: è a partire dalla sua stessa fondazione nel 1946 che l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove una visione di salute in cui l’aspetto puramente organico è tenuto in considerazione insieme ad altri ambiti della vita personale e sociale.

C. S.

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