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Politica | 02 gennaio 2023, 13:51

Anno nuovo, tempo di bilanci per il sindaco di Alba Carlo Bo, tra infrastrutture, PNRR, grandi opere ed eventi. Con un occhio alle elezioni del 2024

"Questo è il momento di ritrovare fiducia e coraggio perché ogni nostro buon proposito e progetto possa partire con la giusta energia e il 2023 possa essere un anno di rilancio in un clima di pace e serenità"

Il sindaco di Alba, Carlo Bo (ph. Barbara Guazzone)

Il sindaco di Alba, Carlo Bo (ph. Barbara Guazzone)

Un anno che si chiude, un nuovo anno che comincia. Con il 1° gennaio, il calendario offre l’assist perfetto per tracciare un bilancio dei dodici mesi appena conclusi, guardando con fiducia al 2023, tra buoni propositi e nuovi progetti. Così è bene o male per tutti, e non fa eccezione il sindaco della Città di Alba, Carlo Bo, che si avvia a guidare l’Amministrazione comunale nel quarto anno del suo primo mandato, prima che gli Albesi siano chiamati, nella primavera del 2024, nuovamente alle urne.

Archiviate le frizioni interne alla maggioranza che hanno segnato la prima parte del mandato e, soprattutto, superati i due durissimi anni di Covid, con un 2022 in cui abbiamo convissuto ancora con gli strascichi della pandemia, il primo cittadino albese fa dunque il punto della situazione.

“L’anno appena concluso è stato quello dell’effettiva ripartenza, dopo la battaglia con il Coronavirus che tanto è costata in termini di vite umane e sacrifici economici per le famiglie e le imprese, segnato anche dalla guerra vicina a noi, con ricadute economiche negative. È stato intenso, ma estremamente gratificante: ora ci prepariamo al 2023, auspicando possa essere un anno ancora più positivo, con grandi speranze in quel che sarà. Questo è il momento di ritrovare fiducia e coraggio perché ogni nostro buon proposito e progetto possa partire con la giusta energia e il 2023 possa essere un anno di rilancio in un clima di pace e serenità. Dopo la pandemia sono stati messi in pista tanti progetti, per i quali vorrei ringraziare gli Uffici comunali, che hanno fatto un lavoro straordinario. Sulle grandi opere non abbiamo mai puntato ai risultati immediati: la visione deve essere a medio-lungo termine… Siamo soddisfatti di aver dato avvio all’iter di diversi progetti, ed entro la fine di questo mandato vedremo le idee messe in campo cominciare a prendere forma, anche se la conclusione dei lavori arriverà solo nei prossimi anni”.

Di quali opere parliamo?

Abbiamo puntato sulle infrastrutture per dare risposte concrete a turisti e, in prima battuta, a cittadini e lavoratori albesi e del territorio. Si è visto con la nevicata di pochi giorni fa: con la chiusura per breve tempo della tangenziale, il normale traffico ha completamente imballato la città. Consideriamo che ogni giorno ad Alba entrano oltre 100.000 veicoli, senza contare il traffico portato dai turisti, per quella che sostanzialmente è, oggi, la seconda azienda della città e del territorio. Il numero delle persone che viene a visitare le nostre colline è cresciuto esponenzialmente, dal primo riconoscimento Unesco nel 2014, ma la città è rimasta quella di una volta, chiusa tra il Tanaro e le Langhe. Ecco perché la realizzazione del terzo ponte è una scelta lungimirante: entro la metà dell’anno – dopo che il 17 novembre scorso è stato affidato l’incarico per la progettazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica – auspichiamo di arrivare alla progettazione dell’opera, grazie alla grande sinergia tra Comune ed enti sovraordinati.

Anche la realizzazione della tangenziale Est è strategica: è in fase di studio la prosecuzione dell’asse del terzo ponte sul Tanaro, fino al quartiere Moretta, collegandosi così con la strada regionale per Cortemilia-Savona. Risorse comunali, invece, sono state stanziate per la realizzazione di altre opere viarie cittadine lungamente attese, come la variante di Corso Canale (la cosiddetta “variante Borio”, ndr), appena dopo il ponte albertino (1,7 milioni di euro del Comune di Alba), e la bretella parallela a corso Asti per le attività produttive della zona, finanziata con 450.000 euro di fondi del Comune di Alba e privati, con progetto esecutivo approvato: la zona del Rondò, pesantemente trafficata, sarà di molto decongestionata. Sempre parlando di viabilità, finalmente arriverà anche la bretella che collegherà corso Europa alla rotonda della Vigna, innestandosi nell’area del centro commerciale di prossima realizzazione a San Cassiano – con i lavori esclusivamente a carico di privati, Dimar ed Egea –, che solleverà il traffico su corso Europa.

Un capitolo a parte merita poi l’autostrada A33…

Il tronco B del lotto 2.6 dell’Asti Cuneo, che collega Roddi a Verduno, sta per essere ultimato. Come ha garantito il presidente Cirio, si andrà avanti in continuità, realizzando anche i lavori del tronco A tra Verduno e Cherasco. L’impegno di tutti gli enti, a partire dalla Regione, è stato grandissimo: più volte siamo scesi a Roma con il presidente Cirio e l’assessore Gabusi, per incontrare i funzionari del Ministero, oltre alla costante attività di monitoraggio dei lavori con il Comitato a cui regolarmente partecipiamo. Rimangono alcuni nodi da sciogliere, come il tema della gratuità del tratto autostradale da Baraccone a Roddi, che darei per scontata per la nostra città e il nostro territorio. Gli interventi per migliorare la viabilità cittadina non sono finiti, c’è ancora molto da fare. Sempre parlando di trasporti, c’è anche il progetto relativo alla riattivazione della linea ferroviaria Alba-Asti, prevista nell’autunno del 2023, con il recupero della Galleria Ghersi di Neive che è rimasta bloccata per oltre un decennio. La tratta è stata inserita dalla Regione Piemonte nella richiesta sul PNRR per i treni a idrogeno. Infine stiamo programmando, sempre con la Regione, interventi rilevanti sulla rete ciclabile di tutto in nostro territorio.

Esaurito il capitolo legato alla viabilità, quali sono le altre opere che vedranno la luce?

Grazie ai fondi del PNRR sorgerà in corso Europa, nell’area di via dell’Acquedotto, il nuovo asilo nido comunale, che accoglierà 75 bambini. Il progetto di fattibilità tecnico-economica già approvato prevede un investimento di 2,6 milioni di euro, per una struttura di oltre 1.000 mq. Sempre grazie al PNRR – che porterà ad Alba oltre 7 milioni di euro, con le opere che andranno completate entro il 2026 – arriverà la nuova mensa al Mussotto (1,6 milioni di euro). Verrà sistemata la frana in strada Luini Rossi a San Rocco Seno d’Elvio, verrà recuperata la casa ex Miroglio, ampliando le attività del centro studi Beppe Fenoglio, e con 800mila euro verranno sistemati gli spazi nell’ala del Cortile della Maddalena che accoglierà la scuola di Scienze Infermieristiche.

Nello stesso complesso, entro il prossimo autunno saranno completati i lavori per il Museo del Tartufo. Un altro progetto che mi sta particolarmente a cuore prevede la realizzazione di uno spazio per ragazzi disabili che sorgerà nella Zona H: i lavori sono già affidati e a breve inizieranno i cantieri. Inoltre, i nuovi uffici del Centro per l’Impiego troveranno presto sede nell’ex tribunale di piazza Medford: la Giunta ha già approvato il progetto per 350mila euro.

Diversi sono poi gli interventi eseguiti nei quartieri nel corso dell’anno, dal nuovo giardino “Maestri del lavoro” in corso Piave, alle migliorie del marciapiede in San Rocco Cherasca e in via Verdi, in località Serre, all’inaugurazione della piazzetta polifunzionale del Mussotto, alla fibra portata nelle frazioni grazie al nostro intervento. Ancora, ricordo l’ampliamento della strada in frazione San Rocco Seno d’Elvio previsto per quest’anno, così come l’illuminazione della rotonda di Piana Biglini, mentre è in fase di appalto la realizzazione della nuova viabilità dietro la scuola media Pertini della Moretta.

A difesa del territorio sono stati messi in campo numerosi interventi finalizzati a far defluire le acque superficiali in occasioni dei temporali intensi che periodicamente provocano allagamenti in città, con gli scolmatori del Rio Misureto, strada Osteria, strada Ballerini e Castelgherlone, strada di Mezzo/via Vivaro, nella zona industriale di corso Asti e in via de Gasperi.

Aggiungerei ancora il “Piano Parchi cittadini”, che nel prossimo triennio vedrà un intervento in particolare sul Parco Tanaro, ma anche nelle aree verdi del quartiere Masera e nel parco Varda di corso Langhe. Restando in ambito “green”, posso dirmi molto soddisfatto della gestione del verde cittadino: i soldi dedicati a questo capitolo non sono spesi, ma investiti. Alba è ricca di aiuole curate, che sono il biglietto da visita della nostra città. Non per niente ci è stato riconfermato il marchio di Comune Fiorito e abbiamo ricevuto 5 fiori, la massima valutazione, e la medaglia di bronzo al concorso internazionale “Communities in Bloom – Collectivités en fleurs”, nell’ottobre scorso, in Canada.

Riguardo la Casa della Salute, con il recupero dell’ex ospedale San Lazzaro?

Non nascondo che la speranza fosse quella di avere ora lavori già iniziati, in virtù dell’ottimo lavoro fatto con la Fondazione CRC, con il presidente Genta, prima, e poi con il presidente Raviola, trovando le risorse necessarie. Poi la Regione, legittimamente, ha deciso di cambiare strumento, non coinvolgendo più la Fondazione, ma attingendo a fondi statali. Mi auguro che il cronoprogramma, che è cambiato, non rallenti troppo l’iter. Ho chiesto all’assessore Icardi e al presidente Cirio che i tempi non si dilatino troppo, perché si parla di Casa della Salute da tanto tempo… Speriamo di arrivare presto all’inizio dei lavori, perché abbiamo necessità di rinforzare la medicina territoriale, per la nostra città come per il territorio, ma anche perché una riqualificazione di una parte importante della nostra città, nel centro storico, gioverebbe molto alle attività commerciali.

In fatto di opere importanti, c’è anche il nuovo Palazzetto, una struttura di cui Alba sente fortemente la necessità.

Abbiamo trovato un accordo con Paolini e Banca d’Alba per iniziare i lavori per la realizzazione di un Palazzetto polifunzionale in strada Liberazione (il cui costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 5-6 milioni di euro, ndr). Gli aspetti tecnico-formali sono stati dipanati, per cui in quest’anno speriamo di poter iniziare i lavori.

Abbiamo tracciato una lunga carrellata sulle opere. Parliamo di eventi?

Il 2022 ha visto Alba protagonista con il Centenario fenogliano, il Bicentenario della nascita di Michele Coppino, la Global Conference on Wine Tourism, una grande edizione di Vinum – diffusa, con tanta gente di qualità –, il Rally di Alba (che nel 2024 dovrebbe debuttare quale tappa del campionato europeo), i tanti eventi a luglio, con le serate di Collisioni e decine di migliaia di ragazzi che hanno potuto vivere per la prima volta un concerto dopo i due anni di pandemia. La voglia di ripartire e stare insieme è stata grandissima, e la città si è fatta trovare pronta. Ancora, la Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, alla sua 92ª edizione, che ha confermato le nove settimane di appuntamenti. È stata un’edizione oggettivamente straordinaria, con la presenza di tantissime persone e il ritorno degli stranieri con il turismo di lungo raggio, impreziosita dall’inaugurazione alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una giornata bellissima, cominciata al Castello di Grinzane Cavour e proseguita al Teatro sociale, con il presidente in mezzo ai ragazzi: un’immagine bellissima. Mi piace ricordare l’umiltà della persona… i politici dovrebbero attingere guardando a lui, che è un uomo normale, in grado di trasmettere emozioni, con una sensibilità fuori dal comune. Sempre in tema di eventi, vorrei ricordare quello del 29 settembre, legato alla riqualificazione di piazza Ferrero, con l’inaugurazione dell’opera “Alba” di Valerio Berruti. Trovo estremamente significative le parole di Giovanni Ferrero: “Alba non ha mai tradito la Ferrero, la Ferrero non tradirà mai Alba”. Esiste un rapporto indissolubile tra la Città e l’azienda… Sono parole che ci riempiono di orgoglio e ci danno speranza. L’azienda e la famiglia tanto hanno dato alla nostra città, al nostro territorio e al Paese tutto. La piazza aveva una necessità di riqualificazione, ed è tornata ora a essere cuore pulsante della nostra città. Al netto delle critiche iniziali di qualcuno, la scultura è già diventata un motivo di attrazione, che rimarrà un patrimonio della Città. Sempre accanto alla famiglia Ferrero, vorrei ricordare ancora tra gli eventi l’accensione dell’albero di Natale insieme alla signora Maria Franca e le Notti della natività.

Pensando alla solidarietà, citerei ancora le due aste a Grinzane, Barolo en primeur e l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba: due eventi importanti per la promozione del nostro territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche, in cui raccogliere cifre significative destinate a progetti benefici, con 1,4 milioni di euro raccolti.

Infine, in una Città Medaglia d’Oro al Valore militare, vorrei ricordare la mostra “I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, visitabile fino al 29 gennaio a Palazzo Banca d’Alba. Insieme agli eventi legati a Beppe Fenoglio, credo ci aiuti a riportare in superficie i valori fondanti della nostra città, quelli della Resistenza. Sembrano cose lontane, ma non c’è proiezione sul futuro se non pensiamo a da dove siamo partiti. Essere sindaco di Alba è un grande onore… non tutte le città del nostro Paese hanno una storia come la nostra. E guardando a quello che succede nel mondo, penso ai giovani ucraini che difendono la loro patria e rivedo i nostri giovani della Resistenza.

Veniamo a quanto fatto in ambito sociale.

Partirei dall’investimento in edilizia sociale con l’acquisto dei 13 alloggi a Piana Biglini, poi ceduti all’ATC, per una spesa di 650mila euro con cui il Comune ha rilevato un edificio da anni in stato di degrado. Abbiamo attivato politiche di sostegno nei confronti dei concittadini in difficoltà, mettendo maggiori risorse a disposizione del Consorzio Socio Assistenziale. Siamo attenti alle situazioni di disagio, che vanno comunque sempre monitorate, e continueremo a esserlo. Questo è stato l’anno della ripartenza, dopo oltre due anni di pandemia: penso al pranzo sociale con gli anziani, riproposto in via Rio Misureto, all’incontro con i nonni civici, e alle migliaia di giovani in piazza per i concerti di Collisioni. Sono segnali importanti.

Citerei poi l’erogazione di 400.000 euro del Comune per aiutare le famiglie albesi in difficoltà economica, con il bando sugli affitti e la Tari domestica cui hanno aderito 326 residenti. A proposito di Tari, le tariffe non verranno aumentate.

E un’altra buona notizia arriva dalla nuova raccolta differenziata, con l’introduzione del sacco dedicato codificato per i rifiuti indifferenziati: i dati sono più che incoraggianti, e – aggiornati a novembre – abbiamo una diminuzione della produzione di rifiuti indifferenziati nell’ordine del 37,2%, con oltre 1.500 tonnellate in meno di rifiuti prodotti, portando la percentuale di differenziata nel nostro Comune al 60%. I numeri sono decisamente buoni, ma possiamo migliorare ancora.

Infine, visto l’avvicinarsi della scadenza del mandato, nel 2024, inevitabile è una domanda sulle prossime elezioni amministrative albesi… La scelta più naturale vorrebbe una continuità da sindaco, candidandosi per il secondo mandato, ma non è detto che la partita delle regionali possa cambiare gli equilibri. Cosa farà?

Credo non sia ancora arrivato il momento di pensarci. L’anno prima delle elezioni rischia di essere troppo segnato dalla campagna elettorale, quando invece penso ci si debba ancora impegnare e molto sul lavoro intrapreso, cercando di portarlo a termine e dando risposte ai cittadini. Mi concentrerei più su quello che c’è da fare, per cui cercherò di continuare a lavorare, che è l’unica cosa che conta al momento.

Pietro Ramunno

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