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Attualità | 19 dicembre 2022, 09:17

Tutto pronto a Bra per la festa dell’apparizione della Madonna dei Fiori, una storia lunga 686 anni

Solennità in calendario giovedì 29 dicembre, preceduta dal tradizionale Triduo di preghiera

Tutto pronto a Bra per la festa dell’apparizione della Madonna dei Fiori, una storia lunga 686 anni

Si respira un’aria di attesa e di gioia a Bra per la festa dell’apparizione della Madonna dei Fiori, in programma giovedì 29 dicembre.

Sotto la Zizzola, questo importante momento di fede, tipico degli ultimi giorni dell’anno, è vissuto con profonda devozione dalla popolazione che si preparerà alla solennità con il tradizionale Triduo di preghiera.

Lunedì 26 dicembre, memoria liturgica di Santo Stefano: SS. Messe alle ore 8 (Santuario antico) e alle ore 17.30 (Santuario nuovo), con Rosario alle ore 17.

Martedì 27 dicembre, memoria liturgica di San Giovanni Evangelista: SS. Messe alle ore 8 (Santuario antico) e alle ore 17.30 (Santuario nuovo) con Rosario alle ore 17.

Mercoledì 28 dicembre, memoria liturgica dei Santi Innocenti Martiri: SS. Messe alle ore 8 (Santuario antico) e alle ore 17.30 (Santuario nuovo), con Rosario alle ore 17, in collaborazione con il Movimento per la vita, presente presso il Santuario.

Giovedì 29 dicembre si festeggia l’apparizione della Beata Vergine dei Fiori con la Messa nel Santuario nuovo alle ore 9, mentre, alle ore 10.30 è attesa la celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Alessandro Giraudo, vescovo ausiliare di Torino e vicario generale; ore 17 Rosario e ore 17.30 Messa per i rettori ed i benefattori defunti.

La festa dell’apparizione è un vero appuntamento del cuore a cui ogni braidese non vuole mancare.  Alla Vergine dei Fiori, Patrona di Bra, è attribuita la salvezza della giovane Egidia Mathis e del piccolo che portava nel grembo: pruneto selvatico fiorito in pieno inverno e masnadieri messi in fuga da un raggio di luce accecante. Da allora è invocata la sua grandezza con canti e arte nei mosaici di Rupnik, che ci ricordano l’emozionante storia che risale al 29 dicembre 1336.

Chiediamo quali siano allora le emozioni nuove di quest’anno. Ci risponde il rettore del Santuario, don Enzo Torchio“L’emozione più forte è fermarsi davanti alla Madonna, guardarla negli occhi… lei ti sorride e ti dice tutto!”.

Silvia Gullino

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