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Cronaca | 07 dicembre 2022, 18:47

Piantine strappate, pugni e minacce ai vicini: condannato un 64enne di Villanova Mondovì

Un testimone: "Mi disse che ero un "terrone di m." e mi diede un pugno in faccia". Un altro: "Se compri quella casa le do fuoco. L'uomo di è difeso: "Si sono coalizzati contro di me", ma il giudice non gli ha creduto

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Era accusato di aver sferrato un pugno a due suoi vicini di casa, di averli minacciati e di aver danneggiato le piantine di vite di uno dei due sradicandole dal terreno. Questo quanto accaduto in una piccola borgata di Villanova Mondovì nel dicembre del 2020. Il responsabile è il sessantaquattrenne L.M., residente in paese.

Alla base del procedimento penale a suo carico, conclusosi in tribunale a Cuneo con una sentenza di condanna, ci sarebbero rapporti di mal vicinato. L’uomo si è difeso dalle accuse mosse dai vicini negando ogni addebito di lesioni: “Avevo avuto alcune discussioni -ha ammesso-. Ma non ho aggredito e picchiato nessuno. Io ho solo la mia parola contro di loro, che sono in quattro e si sono coalizzati contro di me”.

Uno dei residenti della borgata, costituitosi parte civile, di contro ha sostenuto di aver ricevuto un pugno dall’imputato: “Era nel mio terreno e, dato che avevo già subito danni ad alcune piantine, gli dissi di andare via. Poco dopo lo incontrai nel cortile, che abbiamo in comune. Mi disse che ero un "terrone di m...." e mi diede un pugno in faccia. Qualche settimana dopo, un vicino mi chiamò per dirmi che aveva visto L.M. mentre strappava le piantine di vite dal mio terreno”.

Dall’ascolto dei testimoni, è emerso che un pugno lo aveva ricevuto anche un’altra vicina di casa dell'imputato, per avergli chiesto non aprire un contatore dell’acqua che non era di sua proprietà: “Mi diede un pugno sulla spalla, non riuscivo ad alzare il braccio. Non so perché lo fece”.

Un altro testimone, intenzionato ad acquistare la casa in borgata aveva invece riferito di essere stato minacciato da L.M.: "Mi disse che se l’avessi comprata lui le avrebbe dato fuoco”.

Il giudice ha condannato l’imputato a nove mesi di reclusione e al risarcimento di 2.000 euro a favore del vicino che, oltre all’aggressione, aveva subito il danno alle piantine e 500 euro a favore di quell che aveva subito minacce.   

CharB.

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