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Sanità | 06 dicembre 2022, 15:19

Consiglieri regionali PD al Santa Croce e Carle di Cuneo: "Eccellenza piemontese da supportare nella transizione verso il nuovo nosocomio"

Maurizio Marello: "Eccellente anche il Pronto Soccorso; stante il grande numero di accessi"

Consiglieri regionali PD al Santa Croce e Carle di Cuneo: "Eccellenza piemontese da supportare nella transizione verso il nuovo nosocomio"

Questa mattina i consiglieri regionali Maurizio Marello, Daniele Valle e il capogruppo Pd Raffaele Gallo hanno visitato l’ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Accompagnati dal Direttore Generale dell’Aso, Ospedale principale Hub della provincia Elide Azzan, i consiglieri hanno conosciuto meglio la realtà eccellente dell’ospedale, approfondendone nel contempo le criticità dovute all’impossibilità di ingrandire spazi e reparti tanto quanto necessario. Impossibilità che ha portato alla già nota esigenza di costruire nel capoluogo della Granda un ospedale unico, spazioso e innovativo in sostituzione dei due presidi del Santa Croce e del Carle.

Razionalizzare i reparti e le specialità e ingrandire gli spazi sono le due necessità più grandi per un ospedale professionalmente eccellente e attrattivo per gli specializzandi proprio per le competenze del personale.

«Sono due le problematiche principali che l’Azienda Ospedaliera si trova ad affrontare: la necessità di ampliamento e l’abbattimento dei costi dovuti alla presenza di due strutture, il Santa Croce e il Carle, che costituiscono oggi l’offerta sanitaria - ha spiegato la dottoressa Azzan - . Il Covid ha richiesto un ampliamento degli spazi per la gestione dell’emergenza causando una riduzione dei posti letto nel nosocomio -ha illustrato il Direttore Generale - . Nel 2019 i posti letto erano 670 dei quali 620 per il ricovero ordinario e 50 per il day-hospital: oggi purtroppo sono ancora 90 in meno rispetto all’anno precedente la pandemia».

Il 30 novembre scorso è stato firmato un documento di conferenza di intenti per la realizzazione del nuovo ospedale cuneese e nei prossimi mesi saranno valutate principalmente due possibilità di finanziamento: una a carico dell’Inail e una mediante un partenariato pubblico-privato con una percentuale del 70% da parte del privato e del 30% da parte del pubblico. Per il nuovo nosocomio si prospettano circa 805 posti letto ed è previsto che per la sua costruzione e ultimazione siano necessari circa 9 anni di lavoro.

I consiglieri hanno poi visitato alcuni ambulatori e reparti di eccellenza dei presidi Santa Croce e Carle: «Tra questi vanno citati l’ambulatorio di Medicina nucleare per l’autoproduzione di radiofarmaci e il laboratorio di Farmacia dotato di un Robot specifico per la produzione di farmaci oncologici. Questi ultimi, autoprodotti all’Ospedale Carle, coprono interamente il fabbisogno dei pazienti afferenti al presidio e, con un aumento di personale, potrebbero coprire addirittura le necessità dell’intera area Asl Cn1 – ha commentato il consigliere Marello - . Eccellente anche il Pronto Soccorso che, considerato il grande numero di accessi, ha formato il proprio personale infermieristico con competenze specifiche che consentono di svolgere ecografie e fare esami di laboratorio, iniziando precocemente la diagnosi e anticipando sempre più la cura. Abbiamo visitato anche il reparto di cardiologia e quello di Dialisi, con un’interessante sistema di autoproduzione dell’acqua utile ai fini della dialisi dei pazienti».

«L’ospedale di Cuneo è un’eccellenza della nostra provincia e della nostra regione e va supportato nella sua evoluzione e nella sua crescita, garantendo spazi adeguati e personale», ha concluso il consigliere.

comunicato stampa

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