/ Taglia 14-19

Taglia 14-19 | 04 dicembre 2022, 18:31

TAGLIA 14-19: SOFIA
 23 febbraio 2022. Ore 22:00, nordest dell'Ucraina

Sua madre le spiega che è stata avvertita dalla cugina, che ha sposato uno dell'esercito, ed è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, per cui devono scappare dai nonni cercando di prendere il primo treno possibile e fare qui maledetti 40 km, che poi si trasformeranno in migliaia ma per ora, Sofia, la mamma e Michelle questo non lo sanno

TAGLIA 14-19: SOFIA
 23 febbraio 2022. Ore 22:00, nordest dell'Ucraina

“Taglia 14-19” è una raccolta di storie vere, riproposte sotto pseudonimo. Un progetto che nasce dopo tre anni di ricerca, tra fonti orali e scritte, tra studenti e studentesse delle superiori in età compresa, appunto, tra i 14 e i 19 anni. Amarezza, gioia ed emozioni palpabili riproposti attraverso i loro occhi, i temi scritti, i “pizzini” lasciati nell’agenda dell’insegnante, i messaggi durante i periodi di vacanza e i dialoghi sospesi tra un intervallo e l’altro. Ragazzi e ragazze che hanno una loro visione del mondo e della vita, anche se coglierle non è sempre così immediato.

L’autrice. Francesca Gerbi è un’insegnante di lettere e sostegno nelle scuole superiori, giornalista e scrittrice. Con l'editrice "La collina dei libri" ha appena dato alle stampe "La memoria di Viola", romanzo col quale affronta con delicatezza lo spinoso tema dell’Alzheimer.


***

 



Sofia dà un bacio alla mamma e fa una videochiamata con il papà, camionista, in giro per l'Europa, vorrebbe guardare ancora un po' di tivù ma la mamma le dice che è tardi e che domani dovrà svegliarsi presto per andare a scuola.
Sofia chiede di poter portare Michelle, la sua gattina, a dormire con lei, la mamma acconsente con un sorriso dolce.

Le mamme Ucraina hanno la faccia pulita, le guance rosse e lo sguardo tenero e duro al tempo stesso, è come se fossero pronte per una guerra da un momento all'altro.

È il 24 febbraio, sono le 5 del mattino e il cellulare della mamma squilla.

Sofia viene investita da un uragano, la mamma sembra matta: inizia prendere le borse della palestra, un piccolo trolley e brutta dentro, butta cose, mutande, maglie e magliette, assorbenti, medicine. Butta dentro anche il gatto.
La prende la mano e, ancora in pigiama, fuggono, come tutti gli altri intorno a loro.

Il ritrovo è nella piazza principale.
Sua madre le spiega che è stata avvertita dalla cugina, che ha sposato uno dell'esercito, ed è scoppiata la guerra tra Russia e Ucraina, per cui devono scappare dai nonni cercando di prendere il primo treno possibile e fare qui maledetti 40 km, che poi si trasformeranno in migliaia ma per ora, Sofia, la mamma e Michelle questo non lo sanno.
Arrivano dai nonni e si rinchiudono in cantina: segregati per giorni sotto la fame e le bombe.

Michelle la salva: le fa le fusa tutto il giorno, tutti i giorni.
I cellulari sono scarichi e non si sa più niente, si sente solo il rumore feroce di chi gioca a far la guerra.
Da lì a qualche giorno prenderanno un bus per Varsavia, si ritroveranno in un capannone insieme ad altri centinaia di ucraini, li tratteranno bene, finalmente Sofia potrà mangiare un po' di cioccolato e Michelle avrà una portantina tutta sua, per non dover essere stipata sempre in qualche borsone.

Saliranno su un altro autobus che le porterà in un posto: in Italia.

In quell’istante di attesa, Sofia ha due desideri: che suo papà non venga mai chiamato alle armi e che il posto in cui andrà abbia tanti fiori e molti alberi.

Francesca Gerbi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium