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Attualità | 03 dicembre 2022, 00:30

Addio a Tonino Verro: con La Contea di Neive fu un pioniere nelle Langhe del gusto

Con la moglie Claudia gestì per quarant’anni il celebre ristorante di piazza Cocito, meta di frotte di appassionati gourmet

Tonino Verro (Ph. Federico Nannerini, Facebook)

Tonino Verro (Ph. Federico Nannerini, Facebook)

La ristorazione di Langhe e Roero perde uno dei suoi protagonisti. L’espressione non è di maniera nel dar conto della scomparsa di Tonino Verro, figura che tanto ha fatto per portare il nome di Neive e delle Langhe oltre i confini di questo angolo di Piemonte. Un personaggio che fu un istrionico pioniere, tra gli iniziatori – insieme a Guido di Costigliole, Gian Bovio di La Morra e Giorgio Rocca, erede di Felicin a Monforte – di quel movimento che, mezzo secolo dopo i suoi primi passi nel panorama della ristorazione di casa nostra (l’apertura nel 1977, con al fianco la moglie Claudia Francalanci), avrebbe portato queste colline ad affermarsi come uno dei paradisi mondiali della buona tavola.

Spentosi oggi (venerdì 2 dicembre) all’età di 74 anni, ne impegnò almeno quaranta tra la cucina e i tavoli de "La Contea", il celebre locale di piazza Cocito a Neive, borgo oggi riconosciuto tra i più belli d’Italia ma che, grazie a lui, in tempi non sospetti divenne meta di un andirivieni di appassionati gourmet italiani e stranieri, tra i quali mostri sacri della critica di settore come Luigi Veronelli, suo amico ed estimatore.

Una platea che all’enogastronomia di casa nostra guardava con crescente interesse quando le Langhe non erano ancora la meta dell’odierno turismo da grandi numeri. E che di quel locale (chiuderà i battenti nel 2016 lasciando il posto a un meno impegnativo affittacamere) amava il felice connubio tra un’atmosfera a suo modo unica e il fascino di una cucina tradizionale rivisitata in una chiave più creativa, moderna e raffinata, svecchiata eppure fedele a sé stessa.  

"Neive è in lutto – dice il sindaco Annalisa Ghella –. Ricordo con piacere l’ultimo video che abbiamo girato con Bruno Murialdo tre anni fa e l’affetto con cui io e il vicesindaco Francesco Bordino siamo stati invitati a pranzo tra i sapori dell’antica Contea. È stato un faro, un visionario di Langa che ha tracciato la strada all’enogastronomia di livello internazionale consapevole della grande potenzialità di questo territorio. E ci ha creduto, sempre. Grazie Tonino".

Con la moglie Claudia, Tonino Verro lascia il figlio Alessandro, coi nipoti Giovanni ed Eleonora, ed Elisa, con Sophia e Asad. I funerali si terranno a pochi metri dal suo ristorante, presso la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo alle ore 15 di lunedì 5 dicembre, partendo da Vicolo dell’Asilo 13. La veglia di preghiera domenica nella stessa parrocchiale. Dopo le esequie la salma verrà accolta al tempio crematorio di Bra, si legge ancora in un manifesto funebre che ne ricorda il titolo onorifico di commendatore.  

 

Ezio Massucco

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