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Attualità | 03 dicembre 2022, 07:00

Così i Comuni del Barolo vogliono investire sulla mobilità sostenibile

Nel primo trimestre del 2023 i risultati della ricerca commissionata a una società composta da sociologi e tecnici per arrivare a una soluzione che possa abbattere le emissioni e i costi

Una veduta di Barolo

Una veduta di Barolo

Mobilità sostenibile in chiave scolastica, sociale, turistica e elettrotecnica. Quattro aspetti che devono lavorare all’unisono per creare un modello che permetta all’Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo di mettere a disposizione del territorio un servizio che possa far risparmiare emissioni e denaro investito.L’ambizioso progetto va avanti e, entro il primo trimestre 2023, si presenteranno le soluzioni possibili, frutto dell’analisi che la società incaricata dall’Unione dei Comuni sta elaborando, basandosi sul fattore sociologico e su quello elettrotecnico.

A spiegarci di cosa si tratta è Marco Andriano, sindaco di Roddino che sta seguendo il progetto dall’inizio: «Parto da un esempio importante: sappiamo tutti che il ritorno in massa dei turisti ha creato dibattito, soprattutto dopo alcuni weekend, su tutti quello dei Santi, dove l’afflusso è stato veramente in overbooking. Preciso che durante l’anno, in cui il numero di presenze sul territorio è importante, la gestione del flusso turistico è sotto controllo. Ma anche la questione del turismo rientra nella mobilità, al pari di quella sociale e scolastica. Il progetto dell’Unione dei Comuni vuole essere globale ed abbracciare questi tre aspetti, in un’ottica di risparmio energetico ed economico».

E qualcosa di importante sta nascendo: «Stiamo collaborando - continua il responsabile per l’Unione dei Comuni - con una società specializzata in studi sociologici e elettrotecnici e siamo partiti da un’analisi del trasporto scolastico da poter poi declinare in chiave sociale, a servizio degli anziani e dei giovani per gli spostamenti, e turistica, per permettere ai visitatori di muoversi in modo sostenibile anche verso paesi minori, magari prenotando con app i loro spostamenti.

Siamo partiti dalle scuole perché il dato relativo al costo trasporto annuale per singolo bambino è pari a circa 1000 Euro come spesa per il Comune. Una cifra alta, figlia di un trasporto vecchio e ormai logoro. Abbattere questo costo per un uso globale dei mezzi elettrici che vogliamo mettere su strada permetterebbe un grande vantaggio ambientale ed economico».

«A livello di tempistiche - conclude Andriano - avremo dei risultati sui dati nel primo trimestre del 2023. Le risorse economiche per ora non sono sufficienti ma cercheremo contributi per una soluzione a cui credo siamo vicini, per una visione globale della mobilità sulle nostre strade.
Il tutto viene fatto per razionalizzare i trasporti in modo sostenibile, per ridurre al minimo i costi e le emissioni, che sono regolate dalla Legge che ne richiede il dimezzamento per il 2030 e l’azzeramento per il 2050. Le Langhe devono essere pronte, e diventare un modello anche nella mobilità così concepita».

Livio Oggero

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