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Attualità | 25 novembre 2022, 07:02

Barbaresco inaugura la tartufaia ritrovata. Domani l'intitolazione al commendator Roberto Ponzio

Sotto la torre un bosco di tre ettari ora sistemato dal Comune e dal Corpo Forestale della Regione. Il sindaco Mario Zoppi: "Un lavoro che dona al territorio una tra le più belle tartufaie di Langhe e Roero"

Barbaresco inaugura la tartufaia ritrovata. Domani l'intitolazione al commendator Roberto Ponzio

La figura dei grandi personaggi che hanno fatto conoscere nel mondo il tartufo bianco d'Alba ricorre nelle azioni di chi oggi è impegnato nella valorizzazione delle colline Unesco e del loro straordinario patrimonio di eccellenze enogastronomiche.

Così è anche a Barbaresco, dove l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Zoppi ha promosso il recupero della grande tartufaia (tre ettari) anticamente presente ai piedi della torre e affacciata sul Tanaro decidendo di intitolare il rinnovato spazio alla memoria del commendatore Roberto Ponzio, il “Re dei tartufi”.

Grazie al Comune e all’intervento del Corpo Forestale regionale la tartufaia è stata ripristinata e dotata di pannelli dedicati alle specie arboree e fungine, alle piante comari (che aiutano lo sviluppo dei tartufi) e a quelle antagoniste del Tuber, oltre ad altre curiosità. Ultimata l'opera di pulizia e risistemazione, i 3 ettari circa di terreno potranno ora essere utilizzati per finalità didattiche a favore dei conduttori e dei tecnici locali. La sua simbolica riconsegna al paese avverrà nella giornata di domani, sabato 26 novembre, con la cerimonia di intitolazione in programma alle ore 11.

"Grazie alle operazioni di pulizia effettuate dal Corpo Forestale – spiega il sindaco di Barbaresco Mario Zoppi – ora questo bosco è diventato una tartufaia ordinata e accessibile. Si raggiunge dalla scala presso la torre di Barbaresco e, grazie ai sentieri, si può percorrere per i tre ettari di estensione, tra passaggi suggestivi e viste panoramiche, fino al Tanaro. È stato un lavoro che dona al territorio una tra le più belle tartufaie di Langhe e Roero, dove si potrà ricordare il “Re dei tartufi”, commendator Roberto Ponzio, e fare didattica sul tartufo. Per il prossimo futuro faremo sicuramente eventi anche in questo luogo che coniuga l’aspetto turistico, paesaggistico e panoramico, in memoria di un grande personaggio, un vero pioniere nella promozione di queste colline in Italia e nel mondo».

“La mia famiglia – è il commento dell’avvocato Roberto, figlio del commendator Roberto Ponzioè orgogliosa e grata all’Amministrazione comunale di Barbaresco per l’intestazione e constata con piacere che la creazione di tartufaie a lui dedicate si stanno diffondendo sempre di più. Tutto questo rappresenta un riconoscimento alla memoria di mio padre, pioniere nell’ammonire sulla minaccia rappresentata dai rischi ambientali, dai danni indotti dal disboscamento e dall’utilizzo di pesticidi e anticrittogamici in agricoltura. Ma parliamo anche e soprattutto di un riconoscimento ad una figura che non ieri, ma già 60 anni fa invitava al rispetto dell’ambiente, dell’armonia contro ogni disboscamento allertando sul pericolo di un deficit produttivo. Questo è in omaggio a un rapporto, quello che per tutta la sua esistenza ha legato mio padre a questa eccellenza, rievocato ancora recentemente con l’intitolazione alla sua memoria della galleria interna al complesso della Maddalena, luogo che storicamente accoglieva il mercato del tartufo più importante della zona”.

Livio Oggero

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