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Attualità | 24 novembre 2022, 18:34

"L'amore non colpisce mai in faccia": in 300 al convegno spettacolo dei Pensionati Cisl

Grande partecipazione per l'iniziativa collegata al progetto “Una panchina al mese perché un giorno solo non basta”, andata in scena questa mattina all'Auditorium Varco di Cuneo

Alcuni momenti della mattinata

Alcuni momenti della mattinata

Una mattinata bella, diremmo potente. In cui il messaggio contro la violenza di genere è arrivato forte e utilizzando una modalità non così usuale. Niente convegno con tante relazioni. Ma spettacoli, con protagonisti giovani e meno giovani. Chi ha recitato, chi ha danzato, chi ha cantato, chi ha interpretato.

Oltre 300 persone assiepate in Auditorium Varco stracolmo di gente e di attenzione. Tantissimi ragazzi delle scuole superiori accompagnati dai loro professori. Sul palco tre relatori: lo psicologo Luigi Salvatico, Roberto Poggi, fondatore del Cerchio degli Uomini, e Davide Sannazzaro, sindaco di Cavallermaggiore e consigliere provinciale. A moderare la mattinata Lina Simonetti, segretario provinciale dei Pensionati Cisl cuneesi e ideatrice del progetto dal quale la mattinata trae spunto, “Una panchina al mese perché un giorno solo non basta”.

A fare gli onori di casa è stata la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero. Poi, per i Pensionati Cisl il segretario generale Matteo Galleano e per la Cisl cuneese il segretario generale Enrico Solavagione.

Il ruolo degli uomini in questa enorme sfida di civiltà è stato il cuore degli spettacoli e del dibattito. Un ribaltare il punto di vista e dunque la prospettiva. Si parla di violenza che è prima verbale e poi diventa fisica. Tiziana Gallina, consigliera di Guarene, interpreta “Ti meriti un amore” di Frida Khalo

Tanti applausi per le violoncelliste del Liceo Artistico Ego Bianchi, che si esibiscono a metà mattinata. Interviene anche Amnesty International sul tema del consenso. Ancora applausi per le interpretazioni di alcuni brani riferiti a storie di violenza domestica (emozionante l’interpretazione di “Mi chiamo Valentina e credo nell’amore” di Paola Cortellesi con Silvana Lungo). Gli Instabili di Trinità convincono con “Io la conoscevo” spettacolo teatrale dedicato alla concittadina Silvana Allasia, vittima di femminicidio.

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Cavallermaggiore tre volte brillano per talento recitando un brano di Lella Costa (Io canto le donne) e due brani scritti dal professore Giuseppe Porcu.

Luigi Cando, attore dell’Accademia Toselli, prima interpreta “Un piccolo passo” in apertura di giornata poi presta la sua voce per un video con il quale in chiusura di mattinata si guarda a quanto sta accadendo al popolo iraniano.

Ancora applausi. Convinti. Arrivano le ballerine della scuola di danza “Danzicherie”. Bravissime. In chiusura, Ermal Meta, "Vietato Morire", la colonna sonora di questo progetto (quello delle panchine rosse firmate dai Pensionati Cisl cuneesi di cui questa giornata era logica sintesi) destinato a continuare in giro per la provincia. La violenza di genere è una battaglia da vincere insieme. Partendo dagli uomini e dai più giovani. L’Auditorium Varco di questa mattina offriva un meraviglioso colpo d’occhio e la sincera speranza che un futuro migliore sia possibile. 

C. S.

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