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Cronaca | 23 novembre 2022, 16:31

In fuga dalla polizia nella notte di Cuneo: condannati conducente e passeggero

L’episodio nella serata del 5 marzo 2021, durante il periodo di coprifuoco: la polizia ha inseguito la macchina da corso Dante e fino in piazza dello Sferisterio. Assolto un terzo passeggero

Immagine d'archivio

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Nella notte del 5 marzo 2021, quando ancora vigeva l’obbligo del coprifuoco, una Fiat Punto blu, guidata da S.A., di origini marocchine, tentò una folle fuga per le vie del centro di Cuneo. A bordo dell’auto, fermata dopo un inseguimento da parte della Polizia, viaggiavano anche N.A., albanese e C.A. originario di Palermo. Al conducente era stata revocata la patente qualche anno prima.

La volante, di pattuglia per i controlli serali, notò la Punto sfrecciare in corso Dante e bruciare uno stop all’angolo di via Bassignano. Spiegate le sirene, partì l’inseguimento dietro la macchina che non accennò a fermarsi e si diresse in contro mano in via Bassignano, salendo sul marciapiede per schivare un veicolo che veniva dalla parte opposta.

L’auto, dopo un testacoda, venne fermata in piazza dello Sferisterio. I tre soggetti vennero denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e si sono trovati imputati davanti al tribunale di Cuneo. L’accusa è aggravata.

Nel corso dell’istruttoria era stata ascoltata la deposizione di uno degli agenti a bordo della volante: “Ce li siamo ritrovati davanti e ci siamo messi di traverso per fermarli, ma l’auto ci ha speronati a lato passeggero e ha di nuovo accelerato. In Via Meucci hanno fatto retromarcia e hanno urtato due macchine parcheggiate. A bordo c’erano due persone. Abbiamo ritrovato l’auto in Lungo Stura XXIV maggio. La carrozzeria presentava tutti i segni degli scontri. Il mezzo era intestato ad un signore che però l’aveva venduta ma non era ancora volturata né assicurata”.

Sulla posizione di N.A. aveva riferito un altro agente, dichiarando che la mattina seguente, quando insieme ai colleghi si recarò a casa sua, l’imputato pose resistenza: “Non voleva aprire la porta, dicendo che la perquisizione era illegittima. Aveva della cocaina nel comodino, dieci grammi e tutto il necessario per il confezionamento”.

S.A., il conducente, è stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento a un anno e otto mesi di reclusioni. Condannato anche N.A. a otto mesi di reclusioni per favoreggiamento e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Assolto invece C.A. che durante la fuga era seduto sul lato passeggero accanto a S.A: “Quando la Polizia ci ha fatto i lampeggianti per farci fermare, S.A. si è spaventato ed è partito. In quel momento ho capito che era senza patente. Gli ho detto di accostare, ma lui non l’ha fatto. Non potevo buttarmi giù dalla macchina”.  

CharB.

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