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Cronaca | 15 novembre 2022, 17:55

Uccise pensionata a Barge: Cassazione conferma condanna a 30 anni per Daniele Ermanno Bianco

L’uomo aveva aggredito e ucciso la 70enne Anna Piccato per mettere in atto una rapina fruttatagli poco più di 3 euro

Daniele Ermanno Bianco

Daniele Ermanno Bianco

Col giudizio emesso dalla Corte di Cassazione lo scorso 29 settembre è divenuta definitiva la condanna a 30 anni di reclusione nei confronti di Daniele Ermanno Bianco, l’uomo ritenuto responsabile del delitto compiuto a Barge il 23 gennaio 2019 con l’uccisione della pensionata Anna Piccato.

La Suprema Corte ha infatti respinto il ricorso della difesa (l'uomo era patrocinato dall'avvocato cuneese Davide Ambrassa), confermando il verdetto disposto il 16 settembre 2020 dalla Corte d’Assise Appello di Torino (leggi qui) e rifiutando al 44enne nativo di Luserna San Giovanni (Torino) la concessione delle attenuanti generiche in ragione della "particolare gravità del fatto", dell’intensità del cosiddetto "elemento soggettivo" e per "la condotta di totale disinteresse per la vittima" da lui dimostra durante e dopo il delitto (leggi qui).

Particolarmente abbiette le motivazioni dell’aggressione, compiuta a colpi di chiave inglese per mettere in atto una rapina fruttata all'uomo 3,22 euro.

Da qui l’accusa di omicidio aggravato con la quale Bianco era stato giudicato in primo grado a Cuneo, dove era stato condannato all’ergastolo, e quindi in appello a Torino. Nei due precedenti gradi di giudizio i familiari della vittima si erano costituiti parte civile con l'avvocato Francesco Bosco e avevano ottenuto la conferma del diritto a un indennizzo.

Redazione

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