Sensibilizzazione. Una parola utilizzata parecchio, diventata quasi all’ordine del giorno in diverse situazioni che possono determinare l’andamento della nostra vita.
Per l’associazione italiana familiari e vittime della strada è una vera mission: alcuni membri del comitato provinciale hanno preso parte ai controlli stradali della Polizia Locale di Bra nel weekend dei Santi, con l’intento di sensibilizzare i conducenti, fermati per i controlli di routine, sulle tematiche della sicurezza stradale.
La strada come luogo sicuro e non come potenziale pericolo: bisogna imparare a essere un buon conducente, sobrio, attento agli altri ed alle dinamiche della guida, per evitare che il numero delle vittime della strada cresca, e vada oltre quel 42 che simboleggia i deceduti per incidente stradale sulle strade provinciali da inizio 2022.
La prevenzione passa anche attraverso iniziative come quella dell’associazione provinciale, alla cui presidenza c’è Aldo Abello.
Presidente, quando vi siete costituiti e qual è la vostra mission?
«L’Associazione è nata a metà anni novanta ed io ne faccio parte da inizio anni 2000. Noi agiamo sulla Provincia soprattutto per sensibilizzare alla buona condotta in strada, mentre a livello nazionale si lavora soprattutto a livello legale e di prevenzione, anche grazie a personaggi conosciuti che fanno da testimonial. Per noi l’aspetto della mobilità sicura è fondamentale: da quanto si parte in macchina a quando si arriva passa del tempo sul tragitto, ed è proprio qui che bisogna fare attenzione».
Iniziative come quella fatta durante il ponte dei Santi con la Polizia Locale di Bra che importanza hanno, e quali sono le attività di sensibilizzazione che mettete in campo?
«Grazie ai contatti che avevo con la Polizia Locale di Bra siamo riusciti a organizzare questa iniziativa sulla strada durante la serata di Halloween. Ringrazio il Corpo di Polizia per la collaborazione e la sensibilità dimostrata.
Dopo i controlli di routine, siamo entrati in campo noi in un dialogo informale ed amichevole con i conducenti, ed alcuni di loro hanno anche raccontato la loro storia, e le loro esperienze. E così alcune brevi chiacchierate sono state anche toccanti tra chi aveva vissuto lo shock di un incidente grave, e chi aveva perso amici sulla strada.
Abbiamo spiegato che l’alcol è tra le cause maggiori di incidenti gravi o mortali, al pari dell’uso del cellulare che porta a distrazioni anche fatali, senza dimenticare il mancato rispetto del codice della strada. Altre iniziative sono “Vacanze con i fiocchi” in programma in estate, e quelle nazionali. Ricordo che il 20 novembre sarà la "Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada": lavoriamo tutti insieme affinchè il numero delle vittime sia sempre meno».
Un incidente stradale mortale quanto incide sui parenti della vittima, e come cercate di aiutarli?
«Ho avuto modo di conoscere persone che hanno subito una disgrazia, e purtroppo la loro vita cambia. Perdere in capo famiglia, o un figlio, o un amico destabilizza non solo a livello mentale. Non si è più come prima, tutto cambia. E, oltre la morte, un incidente stradale grave può lasciare ferite profonde anche a livello fisico: basti pensare ai grandi incidentati sulla sedia a rotelle o in stati di salute precari e disabilitanti. Noi cerchiamo di stare vicini a queste famiglie e di allietare un po’ il loro immenso dolore».
Un appello ai conducenti.
«Una volta che saliamo in macchina siamo tutti conducenti, non importa l’età. Il mio appello si rivolge a tutti: ai giovani che puntano sulla velocità come “plus” per divertirsi di più alla guida, a chi ha più esperienza, perché l’attenzione deve essere sempre alta. E ricordiamoci tutti che bisogna mettersi in una situazione di guida in sicurezza che vuole dire rispettare le buone maniere ed il codice della strada.E poi, se si ha anche una guida sicura, ancora meglio: il saper gestire l’autovettura in momenti di difficoltà lo si impara ai corsi, di cui, a mio avviso, si dovrebbe parlare di più. E se vi capita di venire a conoscenza di una serata sulla prevenzione agli incidenti stradali, partecipate. Ne uscirete più arricchiti e consapevoli, per mettervi al volante con un atteggiamento più consono».