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Attualità | 06 novembre 2022, 07:53

Savigliano, lunedì la firma (non senza timori e qualche perplessità) per il nuovo ospedale

L’atto, che dovrebbe costituire il cronoprogramma della nuova struttura del quadrante Nord Ovest del Cuneese, sarà sottoscritto in municipio dai vertici della Regione, dalla direzione generale dell’Asl Cn1 e dai sindaci dell’area interessata

Savigliano, lunedì la firma (non senza timori e qualche perplessità) per il nuovo ospedale

In attesa dell’intesa che verrà firmata lunedì 7 novembre alle 14 nel municipio di Savigliano, restano variegate e non proprio tutte allineate le posizioni a proposito del nuovo ospedale di pianura.

Dopo l’annuncio fatto una decina di giorni fa dal presidente della Regione, Alberto Cirio, e dall’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, si tratta ora di definire nel dettaglio modalità e tempistica dell’opera.

Atto indispensabile per avviare il progetto e ottenere, di conseguenza, il finanziamento da parte dell’Inail.

La scelta del sito – il terreno a lato dello stabilimento Panna Elena, sulla direttrice Savigliano-Saluzzo – continua a far discutere.

Francesco Villois
, presidente dell’associazione Amici del Santissima Annunziata e consigliere comunale di maggioranza a Savigliano, non fa mistero delle perplessità sue e dell’associazione che presiede rispetto all’indicazione del posto.

“Noi, come la maggioranza dei saviglianesi – ha dichiarato al settimanale Il Saviglianese - preferiremmo che il nuovo ospedale si costruisse vicino a quello attuale. Se poi, per ragioni tecniche o politiche, si deve realizzare altrove, non faremo crociate. Chi ha deciso dovrà darne ragione”.

La questione è stata affrontata anche nel Consiglio comunale di Savigliano, svoltosi giovedì 27 ottobre.

Il sindaco ha relazionato ai consiglieri sugli esiti dell’incontro con la Regione di qualche giorno prima mentre il suo predecessore, Giulio Ambroggio, ora esponente della minoranza, ha esortato alla compattezza.

“Se la città, nelle sue rappresentanza istituzionali, – ha ammonito Ambroggio – andasse divisa, è alta la possibilità che la costruzione possa essere dirottata altrove. Un rischio che Savigliano non può permettersi di correre”.

Funzionari e politici stanno limando il testo del documento che sarà il vademecum del cronoprogramma.

Non è ancora chiaro se a firmare l’atto, insieme ai vertici della Regione, saranno tutti e 56 i sindaci dei Comuni interessati, oppure – come appare probabile - soltanto quelli del cosiddetto “direttorio”, vale a dire Antonello Portera (Savigliano), Mauro Calderoni (Saluzzo), Dario Tallone (Fossano), Valerio Oderda (Racconigi), Flavio Gastaldi (Genola), Silvano Dovetta (Venasca/Unione montana valle Varaita) e Paolo Vulcano (Manta).      

Nel comunicato stampa di annuncio della firma ci si limita a dire che “saranno presenti il presidente Alberto Cirio, l’assessore Luigi Genesio Icardi, la direzione generale dell’Asl Cn1 e i rappresentati dei sindaci del Saviglianese, Fossanese e Saluzzese".

GpT

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