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Attualità | 31 ottobre 2022, 10:31

Da gennaio 2023 la Francia dice addio a scontrini e ricevute cartacei

Al momento vengono stampati solo su richiesta degli acquirenti. Un provvedimento a tutela di ambiente, salute dei consumatori e dispendio di risorse

Immagine di repertorio

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“Voulez-vous le ticket de caisse?” “Vuole lo scontrino?”

È la domanda che viene fatta dagli esercenti francesi in cassa e che lascia perplessi molti italiani. Dal 1° gennaio 2023 infatti i cugini d'Oltralpe non stamperanno più ricevute e scontrini. Al momento viene stampato solo su richiesta dell'acquirente. Un po' come accade nei nostri bancomat, dove ci viene suggerita la scelta più ecologica di non stampare la ricevuta.

Il provvedimento (ai sensi dell'articolo 541-15-10 del Codice Ambientale francese) è stato pensato per tutelare l’ambiente e contrastare l'inquinamento e il dispendio di risorse. Ma anche a tutela della salute dei consumatori. Secondo la rivista scientifica Environmental Research il 90% degli scontrini fiscali contiene bisfenolo-A (BPA), un interferente endocrino che altera l’equilibrio ormonale nelle persone.

L'addio agli scontrini riguarda tutti gli spazi di vendita, i locali aperti al pubblico, ma anche gli sportelli automatici per il prelievo di denaro. Spesso infatti lo scontrino viene gettato via immediatamente, entrando subito nel circolo dei rifiuti.

Per tenere traccia delle spese e per controllare i conti, l'utente finale potrà comunque continuare a ottenerlo, facendone esplicita richiesta. Oppure riceverlo in forma digitale via e-mail.

Cosa ne pensate? Il provvedimento dovrebbe essere adottato anche in Italia?

Cristina Mazzariello

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