Nutella batte Facebook. E’ quanto si direbbe leggendo l’ultimo aggiornamento della "Bloomberg Billionaires Index", classifica con la quale la nota testata finanziaria Usa mette in fila i ricchi della terra confrontando periodicamente fortune dalle dimensioni difficilmente immaginabili, per il comune cittadino.
Una graduatoria, quella pubblicata in questi giorni, che vede numerosi Paperoni perdere parte dei propri patrimoni quasi sempre in ragione di corsi azionari che vedono particolarmente penalizzato settori quali quelli legati a tecnologia e digitale, che negli ultimi anni erano stati protagonisti di ascese vertiginose.
Se Elon Musk, patron di Tesla e di SpaceX e fresco acquirente di Twitter, indicato da Bloomberg come l’uomo più ricco della terra, vede allora le sue sostanze ridotte a 204 miliardi di dollari, in calo di 66,4 miliardi nell’ultimo anno, il generalizzato dimagrimento dei forzieri personali più rilevanti del pianeta fa perdere un bel numero di posizioni a Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, oggi Meta, che negli ultimi dodici mesi di miliardi di dollari ne avrebbe persi ben 87,3: il 69,34% dei 121 di cui era accreditato appena un anno fa.
Questo evidentemente in ragione dell’analogo calo (-70,70%) fatto registrare a Wall Street dalle azioni del colosso di cui è presidente – che insieme a Facebook annovera anche realtà come Instagram e WhatsApp – i cui titoli sono passati dai 372 dollari del settembre 2021 ai 99,8 di oggi, lunedì 31 ottobre, così che, mentre è impegnato a esaltare le magnifiche sorti e progressive del "metaverso", il gruppo da lui guidato si è ridotto a capitalizzare appena 266 miliardi di dollari.
Ce n’è abbastanza per vedere il suo fondatore e presidente precipitato alla 28ª posizione della Bloomberg Billionaires Index, attardato di tre posizioni rispetto al primo italiano in classifica, che ovviamente è il presidente della multinazionale dolciaria albese Giovanni Ferrero, le cui fortune, qui conteggiate insieme a quella della famiglia (per "Il Sole 24 Ore" il Ceo concentrerebbe nelle proprie mani il 75% del gruppo dolciario) vengono invece stimate in 38,9 miliardi di dollari, in crescita di 3,01 miliardi rispetto a dodici mesi fa.
Oltre che primo degli italiani, l’imprenditore albese risulta il quarto europeo della classifica, che al secondo posto assoluto vede il francese Bernard Arnault, ceo della holding del lusso LVMH, la connazionale Françoise Bettencourt Meyers (L’Oreal; 17ª) e lo spagnolo Amancio Ortega (Zara, 23°).
Economia - 31 ottobre 2022, 15:20
Nutella meglio di Facebook: così Ferrero supera Zuckerberg tra i Paperoni di Bloomberg
Per la testata Usa negli ultimi dodici mesi la famiglia industriale albese avrebbe accresciuto le proprie ricchezze di 3 miliardi di dollari. Il fondatore del popolare social ne avrebbe persi 66
Giovanni Ferrero con la madre Maria Franca