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Attualità | 25 ottobre 2022, 10:01

Emozionante prima volta a Bra per il Past Presidente Internazionale Lions, Yamada [FOTOGALLERY E VIDEO]

La visita lunedì 24 ottobre con il benvenuto del Distretto 108 Ia3 e delle autorità comunali

Nella foto il PIP Yamada e le autorità lionistiche del Distretto 108 Ia3, in posa con il sindaco di Bra ed i colleghi di giunta, oltre ad alcune fasi della giornata

Nella foto il PIP Yamada e le autorità lionistiche del Distretto 108 Ia3, in posa con il sindaco di Bra ed i colleghi di giunta, oltre ad alcune fasi della giornata

Emozionante e ricca di contenuti la prima volta a Bra per Jitsuhiro Yamada, presidente della LCIF (Fondazione Internazionale dei Lions Club), past presidente internazionale per l’anno sociale 2015/2016, presidente della Campagna 100 della LCIF, membro del Consiglio di Amministrazione della LCIF e presidente dell’omonimo Comitato sviluppo.

L’alta carica lionistica è arrivata nella città della Zizzola nel pomeriggio di lunedì 24 ottobre, accompagnato da una delegazione della LCIF, per incontrare i Lions Club di zona.

A fare gli onori di casa c’erano il governatore del Distretto Lions 108 Ia3 Claudio Sabattini, il presidente del Lions Club Bra Host Monia Rullo con il past presidente Armando Verrua, il presidente del Lions Club Bra del Roero Lorella Alessandria Rolfo e il past presidente distrettuale Leo Andrea Molineris.

Il saluto dell’amministrazione è stato portato dal sindaco Gianni Fogliato, che ha dato il benvenuto al prestigioso ospite insieme al vicesindaco Biagio Conterno e all’assessore Luciano Messa, questi ultimi membri del Lions Club Bra Host.

Il primo cittadino si è detto onorato della visita, riaffermando il grande rapporto di collaborazione e di amicizia con il sodalizio lionistico: “Sono tanti i progetti che ci hanno visto lavorare insieme come Amministrazione comunale e Lions o viceversa Lions e Amministrazione comunale insieme ad altre realtà cittadine, in particolare a favore dei giovani, perché possano acquisire sempre di più una coscienza civica di attenzione alla città”.

Proprio ai giovanissimi e alle famiglie è dedicato l’ultimo progetto dei Lions ancora in sinergia con il Comune. “Non si può andare lontano finché non si fa qualcosa per qualcun altro”. Questo il messaggio di Melvin Jones, imprenditore americano del secolo scorso, che, nel 1917, insieme ad un gruppo di colleghi e professionisti, fondò il Lions Club International, la più grande organizzazione umanitaria non governativa del mondo.

E questo il significato della targa commemorativa presente nei giardini di piazza Roma, di fronte alla stazione ferroviaria, che testimonia, in maniera ben visibile, la presenza a Bra dell’organizzazione estesa in 207 Paesi con circa 1.400.000 soci, tra i quali circa 39mila in Italia.

Presto l’area giochi dedicata a Melvin Jones sarà sottoposta a un "upgrade", a mente del motto “We serve” (noi serviamo). Il service è l’attività istituzionale dell’associazione dei Lions Club. Si tratta, sinteticamente, della disponibilità da parte del club a ‘servire’, nel senso di essere utile alla comunità in ogni occasione.

“L’area coinvolta è centrale, vicina alla stazione un po’ il primo biglietto da visita per la nostra città ed è frequentata da tante famiglie. Per questo esprimo il mio ringraziamento per quello che si realizzerà insieme nei giardini di piazza Roma”, ha concluso il sindaco Fogliato, che poi ha omaggiato il PIP Yamada con un volume sulla Pollenzo romana.

A sottoscrivere il progetto del Lions Club Bra Host, in collaborazione con il Leo Club Bra e Lions Club Bra del Roero, è stata proprio l’Amministrazione comunale braidese. Insieme queste realtà si impegneranno a rendere i giardini di piazza Roma un luogo ancora più inclusivo e sostenibile. Il tutto, con il contributo della Fondazione Internazionale dei Lions Club, che risponde alle necessità di aiuti nelle piccole comunità e in tutto il mondo. Grazie alla cooperazione locale e internazionale, la rete mondiale dei Lions dispone di molte più risorse ed è in grado di realizzare molto di più rispetto a singole persone o piccoli gruppi che operano da soli.

“A partire dall’anno 2012 nel Comune di Bra esiste un’area intitolata a Melvin Jones che raccoglie al suo interno una serie di giostrine per bambini. Attualmente, alcune di esse sono degradate e non sono adatte per bambini disabili. Lo scopo è quello di ammodernare l’attuale parco, garantendo a tutti i bambini che lo frequentano, compresi quelli che hanno qualche disabilità, di poter utilizzare i giochi”, così l’assessore Luciano Messa, che poi ha annunciato l’imminente incontro con l’impresa installatrice dei giochi, parlando dell’inizio dei lavori previsto intorno al 10 novembre per poi arrivare a metà dicembre e vedere il parco finalmente rinnovato. Un risultato ottenuto per merito della volontà e determinazione del past presidente del Lions Club Bra Host, Armando Verrua, che ha agito in concerto con direttivo, soci e tutte le parti chiamate in causa.

Il costo di questo gioiellino? 62mila euro, come ha spiegato Andrea Molineris: “Il costo è elevato, ma 26mila euro saranno versati dalla Fondazione LCIF, mentre il resto dei fondi deriva dall’impegno del LC Bra Host, LC Bra del Roero, Leo Club e Comune di Bra, con quest’ultimo che si è impegnato per una cifra importante e anche per la predisposizione dei lavori, nonché la messa in opera”.

Ma qui vogliamo i dettagli. Allora, il restyling prevede la realizzazione di una grande agorà di attrazioni, la ricollocazione di due molle esistenti ed una pavimentazione anti trauma su una superficie di oltre 320 mq. Altalena ad amaca, castello, due giochi a rotazione giostra girevole e gioco arrampicata: figuriamoci per i bambini, sarà come portarli nel paese dei balocchi. Un bel posticino per rilassarsi, giocare e socializzare.

Con questo intervento i Lions rendono ulteriore omaggio al fondatore Melvin Jones e con lui a tutti i soci che ogni giorno si mettono a disposizione e al servizio del prossimo nel mondo intero, ovunque ce ne sia bisogno e della comunità in cui vivono.

La serata si era aperta con il giapponese Jitsuhiro Yamada che si era soffermato davanti ad un mezzo dell’Avis e ad un’ambulanza della CRI destinati a fare la differenza nell’ambito della solidarietà sociale, grazie alla generosità dei Lions, impressa attraverso il logo del leone bifronte. A presentarli, rispettivamente, Pierluigi Binello membro del Lions Club Canale Roero nonché vicepresidente dell’Avis Alba e Giorgio Bianco socio del Lions Club Castelnuovo Don Bosco - Alto Astigiano, anche vicepresidente del comitato locale di Croce Rossa Castelnuovo don Bosco e Piovà Massaia.

Da qui ha preso spunto il PIP Yamada per rivolgersi ai presenti convenuti nella sala nobile di Palazzo Mathis“LCIF si occupa di tante cause e la Campagna 100 è stata la nostra vetrina delle cause, ma io sono un medico e quello che riguarda il salvare le vite ed essere in prima linea è quello che mi tocca di più e mi commuove. Avere visto un’ambulanza che di per sé è sinonimo di primo soccorso e un altro mezzo che si occupa della raccolta e del trasporto delle sacche di sangue, non può farvi che onore e sono profondamente orgoglioso di rappresentare la Fondazione che si è spesa al vostro fianco per realizzare questi services”.

Aggiungendo parole di soddisfazione per la ‘Campagna 100’, la raccolta fondi più importante di sempre“La Campagna 100 si è conclusa a giugno raggiungendo il grande obiettivo di 325 milioni di dollari e questi sono serviti anche a sostenere questi progetti. L’Europa ha fatto una grandissima performance, piazzandosi in assoluto al secondo posto rispetto alle altre aree costituzionali, ma soprattutto l’Italia ha dato un grande esempio all’interno dell’Europa e ha dato una grandissima prova di valore di ciascuno di voi Lions”.  

Vivo compiacimento ha espresso per l’idea del parco giochi Melvin Jones a Bra“Sono doppiamente orgoglioso, perché ho visto come lavora l’Amministrazione comunale gomito a gomito con l’associazione dei Lions. Vedere la commistione e il lavorare insieme per un progetto comune è quello che noi auspichiamo, come Lions, in tutte le nostre realtà. Sapere che qui esisterà un parco Melvin Jones, nato dal proponimento dei Lions e dell’Amministrazione della città, non può che far piacere, perché è stato pensato per unire le persone. LCIF esiste e deve esistere non solo per raccogliere fondi, ma anche per distribuirli ad esempio per questi progetti così d’impatto, sostanza e valore: questo è l’altro grande significato che risponde al nome della nostra Fondazione. Quella di donare il parco giochi alla cittadinanza per Natale è stata una grande idea!”.

Ha concluso Yamada ringraziando per l’accoglienza, sottolineando con un sorriso “il piacere di essere in questa città e in questo Distretto e di aver incontrato l’amico e Past Direttore Roberto Fresia”.

Al termine, non poteva mancare la foto sulla scalinata del Municipio di tutte le autorità e la visita ai giardini di piazza Roma, nell’area dedicata a Melvin Jones, dove è scattata la domanda di rito: “Che cosa significa per lei essere un Lions?”. Risposta del PIP Yamada: “È la mia vita!”.

Il clima di armonia e cordialità ha pervaso anche il proseguimento del meeting che si è svolto presso il ristorante ‘La Porta delle Langhe’ di Cherasco e nel quale è emerso uno dei valori fondanti dei Lions: l’amicizia. Una serata bella ed intensa in cui si sono dati convegno numerosi Club del Distretto 108 Ia3, fatta anche di premiazioni, come quelle ai Club modello di Airasca None, Arenzano-Cogoleto, Canale Roero, Cherasco, Sanremo Matutia, Valle Bormida e omaggi come la felpa del LC Bra Host donata al PIP Yamada. Sorteggiata anche una bottiglia magnum di Barolo, offerta dalle Cantine Terre del Barolo e finita nelle mani della socia Elena Bergallo del Lions Club Alassio Baia del Sole, con tanto di firma di Yamada.

Hanno reso onore all’evento con la loro presenza il Past Direttore Internazionale per il biennio 2013/2015 e Rappresentante del LCI presso la FAO in Roma, nonché Past Governatore del Distretto Lions 108 Ia3 per l’anno sociale 2000/2001, Roberto Fresia; la Leader per la LCIF dell’Area Costituzionale IV Europa, Claudia Balduzzi; la Vice Presidente del Distretto Leo 108 Ia3, Virginia Civera; l’immediato Past Governatore del Distretto Lions 108 Ia3, Pier Franco Marrandino; il primo Vice Governatore del Distretto Lions 108 Ia3, Oscar Bielli; il secondo Vice Governatore del Distretto Lions 108 Ia3, Vincenzo Benza; oltre agli Officer Distrettuali tra i quali i Past Governatori Elena Saglietti, Paola Launo, Gian Costa, Silvio Beoletto, Mauro Bianchi che è anche PCC, Ildebrando Gambarelli, Ermanno Turletti, Franco Maria Zunino e alla delegazione LCIF composta dal Manager della divisione Sviluppo, Christopher Plunkett; la Manager LCIF per le Donazioni Strategiche ed i Grandi Donatori, Marie Clarke-Doane; il Manager della Divisione Sviluppo della LCIF per le Aree Costituzionali IV Europa e VIII Africa, Paul Steele.

Tanti nomi che riaffermano con l’esempio la validità delle impostazioni del fondatore dell’associazione Melvin Jones, a cominciare dallo slogan Liberty Intelligence Our Nations Safety (Libertà e Intelligenza sono la Salvezza della Nostra Nazione). In una parola, Lions.

 

Chi è Melvin Jones

Melvin Jones nacque il 13 gennaio 1879 a Fort Thomas in Arizona (USA), figlio di un capitano dell’Esercito degli Stati Uniti al comando di una truppa di scout. In seguito al trasferimento del padre, la famiglia si spostò nella parte orientale degli States. Da giovane, Melvin Jones si stabilì a Chicago in Illinois, dove lavorò presso una compagnia di assicurazioni e nel 1913 ne costituì una propria. Subito dopo entrò a far parte del Business Circle, un gruppo di uomini d’affari, di cui divenne ben presto segretario.

Questo gruppo era uno dei tanti che in quel periodo si dedicavano esclusivamente a promuovere gli interessi finanziari dei propri soci e, dati i lori interessi limitati, erano destinati a scomparire. Melvin Jones, tuttavia, aveva altri programmi. Si chiese: “Cosa accadrebbe se queste persone che godono di successo per il loro impegno, la loro intelligenza e ambizione, mettessero il loro talento al servizio delle loro comunità per migliorarne le condizioni?”. Di conseguenza, dietro suo invito, i delegati dei club si riunirono a Chicago per porre le fondamenta di un’organizzazione di questo genere e il 7 giugno 1917 venne fondato Lions Club International.

Sicuramente Melvin Jones fu lungimirante; capì che gli ideali di servizio, di amicizia e di aiuto per le persone in difficoltà erano concetti transnazionali che avrebbero accomunato uomini e donne di buona volontà, pur nella diversità politica, culturale, di razza e di religione.

Così lasciò la compagnia di assicurazioni per dedicarsi a tempo pieno ai Lions presso la Sede Centrale di Chicago. Fu grazie alla sua dinamica leadership che i Lions club acquisirono il prestigio necessario per attrarre persone interessate al bene comunitario.

Il fondatore dell’associazione venne anche riconosciuto quale leader al di fuori dell’associazione. Particolarmente degno di nota fu il riconoscimento che ricevette nel 1945 quando rappresentò Lions Club International in veste di consulente presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a San Francisco, in California.

Melvin Jones, l’uomo che visse con l’idea che “non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun altro” e che divenne la guida spirituale per tutte le persone interessate al bene pubblico, morì il 1° giugno 1961 all’età di 82 anni.

Nel territorio braidese il Lions Club opera dal 1975 a sostegno della comunità locale con iniziative benefiche e sociali, che riaffermano con l’esempio la validità delle impostazioni del fondatore dell’associazione Melvin Jones, a cominciare dallo slogan Liberty Intelligence Our Nations Safety (Libertà e Intelligenza sono la Salvezza della Nostra Nazione). In una parola, Lions.

Silvia Gullino

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