Martedì 18 ottobre, nella Sala Giunta del Comune di Bra, si sono riuniti in assemblea straordinaria i soci dell’associazione BraIn (Comune di Bra, Comune di Cherasco, Comune di Dogliani, Comune di Bene Vagienna, Confcommercio Ascom Bra) per approvare la modifica allo statuto societario che prevede la trasformazione da associazione a impresa sociale.
L'associazione BraIn (acronimo di “Bra” “internet”) è stata costituita nel 2008 dal Comune di Bra e da Confcommercio Ascom Bra ”per assicurare la gestione e la manutenzione di una rete di connettività wireless pubblica realizzata all'interno della città di Bra, oltre a promuoverne il suo ampliamento. Nel corso degli anni hanno aderito all’associazione i Comuni di Cherasco, Dogliani e Bene Vagienna. Il presidente in carica è Enrico Peroli.
Tra gli interventi e le attività più recenti di BraIn vanno segnalate la progettazione e l’avvio di uno spazio di lavoro coworking, inaugurato lo scorso mese di marzo. Uno spazio innovativo, allestito grazie alla collaborazione tra Comune di Bra, associazione BraIn, Confcommercio Ascom Bra, con il sostegno di Banca d’Alba, Camera di Commercio di Cuneo e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Un nuovo spazio di lavoro in condivisione aperto a liberi professionisti, creativi, piccole imprese e associazioni che credono nella circolazione dei saperi, nella condivisione delle idee e nei processi di contaminazione reciproca.
Lo spazio si sviluppa su una superficie di 300 metri quadrati con 24 postazioni di lavoro in open space, una sala riunioni, una sala relax con cucina attrezzata, un'area accoglienza clienti. Si trova in via Piave 47, in una posizione con un comodo e ampio parcheggio nelle aree limitrofe.
Tra le nuove attività previste, BraIn diventerà incubatore a supporto di startup, mettendo a disposizione un fondo per finanziare lo sviluppo di nuovi progetti di impresa. Questa attività prevede il coinvolgimento delle Fondazioni ITS e delle fondazioni bancarie del territorio regionale, oltre a Comune di Bra e Ascom Bra.
“Con questo importante passaggio statutario, da associazione a impresa sociale, BraIn si proietta nel futuro – commenta il presidente Enrico Peroli -. In questo modo siamo in possesso dei requisiti per offrire i servizi necessari per sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative. Un incubatore di start up innovative è un luogo dove gli imprenditori trovano le strutture, i servizi e le competenze necessarie ai loro bisogni e a sviluppare le loro idee di business e trasformare queste in realtà sostenibili”.