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Attualità | 13 ottobre 2022, 18:53

Caro energia: Alba avrà le sue luminarie, Bra decide la prossima settimana

Le iniziative di ACA e Ascom per non spegnere il Natale, tra led, riduzione dell’orario di accensione e idee alternative

Piazza Risorgimento illuminata per il Natale dello scorso anno

Piazza Risorgimento illuminata per il Natale dello scorso anno

Come ogni anno, con l'avvicinarsi delle festività natalizie, puntuale arriva il dibattito sulle luminarie, pronte ad accendere la voglia di acquisti, oltre che a rinveridre lo spirito del Natale. Guardando al territorio di Langhe e Roero, Alba avrà le sue luminarie, mentre Bra deciderà nel corso della prossima settimana. I rincari dell’energia hanno portato infatti, in questi giorni, ad approfondite riflessioni avanzate dalle associazioni di categoria locali legate al Commercio, di concerto con le Amministrazioni comunali, e il quadro in provincia è piuttosto variegato.

Tre delle sette sorelle della Granda (Fossano, Savigliano e Saluzzo) hanno annunciato la resa al caro bollette, che verrà bilanciata dall’organizzazione di iniziative, eventi e manifestazioni alternativi, per non rinunciare all’intrattenimento e allo spirito natalizio, in ottica di promozione delle attività cittadine. Mondovì dimezzerà, spegnendo Breo e accendendo Piazza, con uno spettacolo di luci a tema. Cuneo si prepara, pur annunciando un basso profilo, al Natale con le luminarie.

Ad Alba, dopo il vertice di ieri con il sindaco Carlo Bo, l’Associazione Commercianti Albesi annuncia la volontà di non rinunciare alle luci di Natale. “Insieme all’Amministrazione comunale e a Banca d’Alba, di concerto con i presidenti dei centri commerciali naturali Albauno (Alessandro Boffa, per gli esercizi di corso Piave), Albapiù (Libero Siragusa per l’area di corso Langhe) e Alba Sotto le Torri (Micaela Delsanto per i commercianti del Centro storico), abbiamo condiviso l’idea di non lasciare la città al buio, nonostante il periodo difficile – commenta il direttore dell’ACA, Fabrizio Pace –. Non offrire una luce di speranza sarebbe, a nostro avviso, sbagliato: tanto per gli Albesi quanto per i turisti di cui la città, ormai da anni, è visitata anche sotto le feste, con prenotazioni fino a Natale”. Città accesa, sì, ma senza inutili eccessi: “Abbiamo deciso di puntare su luci a led a basso consumo, ritardare di mezzora l’accensione e anticipare sempre di mezzora lo spegnimento, perché è giusto dare un segnale di attenzione in questo senso”. Quanto ai costi, nemmeno un euro verrà richiesto ai commercianti, già vessati dai vertiginosi aumenti delle bollette. “L’iniziativa sarà interamente a carico di ACA, Comune e Banca d’Alba”, conclude Pace.

E a Bra? Qui la decisione sulle luci natalizie verrà presa nel corso della settimana prossima. “Un Natale senza luci sarebbe triste e gli esercizi commerciali gioverebbero certamente di iniziative per incentivare gli acquisti natalizi, ma è necessario ponderare al meglio ogni scelta, visto il periodo che viviamo. Sono aperti diversi tavoli di lavoro, con vari partner insieme ai quali stiamo ragionando su una serie di progetti che si integrino o siano alternativi alle classiche luminarie – afferma il direttore dell’Ascom di Bra, Luigi Barbero –. Un punto fermo è la forte sensibilità del momento sull’energia, tanto per gli imprenditori quanto per le famiglie. Valuteremo se proporre le luminarie con orari ridotti, usando lampade a led e altre soluzioni per una riduzione del consumo energetico, ma questa è senz’altro un’occasione utile per sviluppare nuove idee, con standard diversi rispetto al passato”.

Pietro Ramunno

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