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Attualità | 05 ottobre 2022, 10:19

Verduno ha fame di infermieri: oltre cento alla prova pratica del concorso bandito dall’Asl

Domani l’accoglienza matricole del nuovo corso di laurea. Su 40 posti disponibili sono 20 gli allievi che hanno scelto Alba come prima opzione

L'ospedale di Verduno

L'ospedale di Verduno

Domani l’accoglienza matricole con una video-riunione che metterà in collegamento tutte le sedi partecipanti, poi il via delle lezioni atteso per la metà del mese.

Dopo la prova di selezione tenuta a Novara a metà settembre, prenderà ufficialmente il via nelle prossime ore il nuovo corso albese di Scienze Infermieristiche. Una proposta fortemente voluta dall’Asl Cn2 che, grazie al decisivo supporto dell’Amministrazione comunale, ha potuto riportare nella capitale delle Langhe il percorso universitario attivo fino al 2019 nella sede di frazione Scaparoni.

Obiettivo dichiarato dell’iniziativa è quello di arrivare, nel giro di tre anni, a colmare almeno in parte una carenza di personale che, con riguardo a questa importante figura, è quantificabile in un centinaio di addetti tra ospedale e territorio, chiamati ad aggiungersi ai circa 700 operatori già attualmente in forza all’Asl Cn2.

Lo si farà a partire dalla ventina di matricole che, nell’iscriversi alla prova di selezione, hanno da subito espresso la propria preferenza per frequentare il corso ad Alba, piuttosto che nelle altre cinque sedi (Novara, Alessandria, Biella, Verbania e Vercelli) che rientrano nelle possibilità messe a disposizione dall’Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogradro".

"Speriamo che tutti confermino quella prima opzione e che altri vi si aggiungano, visto che in diversi avevano indicato Alba come propria seconda scelta, nell’attesa di comunicare la propria decisione definitiva", spiega a proposito il direttore generale dell’azienda sanitaria Massimo Veglio, che spera ovviamente nella massima occupazione possibile dei 40 posti a disposizione di un corso che, nell’attesa di avere i nuovi locali progettati dal Comune nel complesso della Maddalena, terrà le proprie lezioni in quelli ricavati dall’ex dialisi del "San Lazzaro", con tirocini all’ospedale di Verduno e nelle sedi sanitarie territoriali.

Per poter impiegare i primi laureati occorrerà ovviamente attendere i tre anni di svolgimento del corso. Prima di allora l’Asl riporrà buona parte delle proprie aspettative dal concorso per infermieri bandito nei mesi scorsi e le cui prove sono in corso di svolgimento proprio in queste settimane. Al concorso hanno partecipato 150 persone, 106 delle quali hanno superato la prova scritta tenuta in settembre. Il prossimo 17 ottobre è in calendario la prova pratica.

Un bacino di partecipanti potenzialmente utile a soddisfare quasi l’intero fabbisogno che l’Asl lamenta da tempo, con riguardo a questa figura.
"E’ vero che ne cerchiamo più di cento – conferma in proposito il direttore Veglio – ma l’esperienza ci insegna che in questo ambito è bene non farsi eccessive illusioni. In questo senso abbiamo compiuto una prima importante scrematura prevedendo che la graduatoria che uscirà dal concorso sia riservata alla nostra azienda, e non aperta quindi a chiunque voglia attingervi. Ma capita anche che i partecipanti a un concorso ne affrontino contestualmente più di uno, per poi scegliere la sede di loro maggiore interesse, comprensibilmente. Molte di queste persone poi lavorano già, per cui si dovrà valutare la loro effettiva disponibilità a trasferirsi di sede. Vedremo".

 

Ezio Massucco

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