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Cronaca | 27 settembre 2022, 12:49

Costi gonfiati per eventi di promozione tenuti ad Alba e Asti: due denunce per truffa all’Ue

Operazione della Guardia di Finanza astigiana su contributi a fondo perduto. Confiscati beni per 200.000 euro

Costi gonfiati per eventi di promozione tenuti ad Alba e Asti: due denunce per truffa all’Ue

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti, operanti nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) - sede di Torino, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente di 199.699,31 euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Asti, nei confronti di due persone, di cui una rappresentante legale pro tempore di un’associazione esercente l’attività di promozione dei prodotti DOP e DOCG delle Langhe e del Monferrato..

Stando a quanto appurato nel corso delle indagini, l’associazione nel 2017 e nel 2018 ha presentato alla Regione Piemonte due distinte richieste di contributo a fondo perduto nell’ambito del FEASR – Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, con riferimento a due manifestazioni di promozione e valorizzazione di prodotti D.O.P. e D.O.C.G. tenutesi nelle città di Alba e Asti, duplicandone artificiosamente i costi.

Il raggiro accertato dalle fiamme gialle sarebbe stato attuato attraverso una società, riferibile a uno degli indagati, incaricata dall’associazione di realizzare gli eventi: tale società avrebbe predisposto della documentazione fittizia relativa a spese mai sostenute,  poi posta a corredo delle domande di contributo unionale.

Conseguentemente, i responsabili sono stati segnalati alla Procura Europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) - sede di Torino per il reato di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea.

A seguito degli accertamenti, l’Ufficio Giudiziario ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo, per equivalente, della somma pari all’ingiusto profitto ottenuto in danno dell’Unione Europea, ovvero i 200.000 euro già citati. L’operazione di servizio conclusasi oggi è espressione della stretta collaborazione tra la Procura Europea e la Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti e delle frodi al Bilancio dell’Unione Europea.

Va infine doverosamente evidenziato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, conseguentemente, la responsabilità degli indagati sarà da considerarsi definitivamente accertata solo nell’ipotesi di una irrevocabile sentenza di condanna.

C. S.

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