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Curiosità | 25 settembre 2022, 12:30

STORIE DI MONTAGNA/28 - Anima: la birra che ascolta chi la beve! [FOTO]

"Pensa con la tua testa, sbaglia in prima persona, impara, non copiare, cadi e rialzati!" questo il segreto del successo di Alberto, che mi fa pensare al popolo della montagna, quello tenace, che non molla, che cammina sul sentiero con ogni condizione e arriva in cima

Alberto Degiovanni, titolare di birra Anima

Alberto Degiovanni, titolare di birra Anima

 

Prosegue sulle pagine di Targato Cn il nostro appuntamento settimanale coi racconti di vita dalle valli cuneesi raccolti dalla scrittrice Cinzia Dutto.

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Risalendo la Valle Stura, poco dopo Borgo San Dalmazzo, nella bella provincia di Cuneo, in Piemonte, non è possibile non vedere il birrificio "Anima". Si tratta di una bella struttura, armoniosa, perfettamente inserita nell'ambiente che la circonda. La conosco da molto tempo, la vedo passando con l'auto, noto le macchine all'esterno, i camioncini delle consegne: è sicuramente viva più che mai. All'inizio, quando era solo un cantiere, mi sono chiesta spesso cosa stava nascendo nel piccolo Comune di Roccasparvera, quell'insegna "Anima" era fonte della mia curiosità. Dal 2014 la Valle Stura ha il suo birrificio artigianale.

E' da un po' che questo birrificio resiste, superando la pandemia, la concorrenza e le difficoltà di un mercato sempre più saturo di birre artigianali. "Anima" è lì da parecchi anni, nonostante tutto, quindi sentivo che poteva esserci una storia di passione, valori e costanza dietro questa attività.

La mia caccia di storie, così, mi ha portata, in una calda mattina di agosto, a conoscere Alberto, l'anima del birrificio e mi sono fatta raccontare la sua storia.

 

Alberto, un ragazzone del 1986, vive da sempre a Borgo San Dalmazzo, si laurea in Economia e per alcuni anni si occupa di Energie Rinnovabili. Finiti gli studi, però, decide di provare una nuova avventura: la fabbricazione della birra, bevanda che lui stesso apprezza particolarmente. Inizia un progetto di ricerca e sviluppo, che dura due anni e mezzo, che lo vede deciso a raggiungere l'obiettivo di iniziare una produzione. Con la collaborazione di un amico, realizza più di 700 "prove", concentrandosi su 6 tipologie di birra. In quel periodo il birrificio era ancora una meta lontana, un sogno da realizzare, e tutto questo lavoro avviene nel garage della nonna di Alberto. Un lavoro di impegno, costanza, passione. Un lavoro da autodidatta che lo vede sperimentare sbagliando e ricominciando per creare qualcosa di unico e non una copia che esiste già sul mercato. Un lavoro che ha richiesto "Anima", da qui il nome della birra.

"La cosa diventa se uno fa!" mi dice sorridendo, e ricordando le prove in quel garage, la delusione nell'errore ma la grinta nel riprovare. Un garage che grazie a impegno e dedizione ora è un birrificio di cui si occupa a tempo pieno.

Ci sono voluti due anni e mezzo per raggiungere i primi risultati ed avere i primi riconoscimenti: il prodotto è buono dal punto di vista qualitativo ed inizia a vincere concorsi, da qui la decisione di farlo diventare un mestiere. Non sono mancati gli infiniti assaggi da parte di amici, esperti e curiosi perché Alberto sostiene che la birra che avrà successo è quella che conquista il parere popolare, che il cliente ama al primo assaggio. Non basta dirsi bravo da solo ed amare il proprio prodotto, bisogna che la gente lo approvi!

Nel 2013 inizia la costruzione del Birrificio Anima e la prima produzione avviene nell'agosto del 2014, la prima vendita nel gennaio 2015! Alberto ricorda ogni data di questa sua grande avventura, ha ancora in mente persino il suo primo cliente: un ristoratore di Roccavione (CN).

La produzione inizia con due formati: il 75cl, 50cl ed in seguito il 33cl, tutto sempre con tappo a fungo e gabbietta, una particolarità, soprattutto per il formato da 33cl, che di solito ha il tappo corona. La scelta del vetro, elegante e massiccio, del tappo, unico nel suo genere, dell'eleganza e dei piccoli particolari che rendono la bottiglia della birra Anima unica, non sono casuali, ma anche qui c'è tutta l'attenzione e la dedizione del suo produttore che ha fatto nascere e crescere il suo prodotto. Una bottiglia che conservi e non butti!

 

Ho visitato con piacere il Birrificio, in compagnia di Alberto, che mi ha guidato tra Silos pieni di birra gorgogliante, scatole pronte per le consegne, destinate oltre confine (Europa e Stati Uniti), magazzini ricchi di materie prime autoprodotte o di provenienza 100% italiana.

Girando tra i macchinari non potevo non chiedere come mai è stato deciso di utilizzare dei nomi così particolari per le birre.

Leonardo, Dante un omaggio a questi due italiani conosciuti in tutto il mondo e di cui andiamo fieri. Anastasia, Cleopatra, Newton, Mozart e l'ultima arrivata Isabella, tutti nomi facilmente riconoscibili e ricordabili. Una scelta che fa ricordare la birra Anima in giro per il mondo.

La novità, nata durante la pandemia, è la nuova "Birra Paese", la birra "italiana per sempre". Non si tratta di una semplice bevanda, ma di un vero e proprio progetto!

La birra Paese si propone come un prodotto locale, che per la sua produzione utilizza prodotti della zona. Un marchio registrato di proprietà del Comune di Roccasparvera, situato nelle Alpi Marittime, gestito dal Birrificio Anima, per 100 anni, un periodo simbolico, che garantirà a questo prodotto di essere italiano per sempre. Non ti resta che gustarla! Ci sono tre formati: Blu Apa, Verde Ipa e Rosso Amber Ipa. Sono garantite; qualità, filiera agricola integrata, processi artigianali senza fretta, rifermentazione in bottiglia, tappo di sughero naturale e niente spezie!

Ed è proprio sul "senza fretta" che vorrei soffermarmi. Nel mio viaggio tra le birre Anima ho capito che qui il tempo è rispettato, non si stoppa mai una fase, ma si lascia che l'intero processo di lievitazione arrivi alla fine in modo naturale e questo garantisce un prodotto che non cambia nel tempo, stabile e senza sorprese. Il tempo, se non hai fretta, ti ripaga quindi più tempo la birra resta in birrificio, coccolata e accudita senza fretta, e più va nel mondo matura e stabile. Queste le parole di Alberto, che mi hanno fatto capire, ancora una volta che pazienza e calma sono sempre ottime consigliere!

"Pensa con la tua testa, sbaglia in prima persona, impara, non copiare, cadi e rialzati!" questo il segreto del successo di Alberto, che mi fa pensare al popolo della montagna, quello tenace, che non molla, che cammina sul sentiero con ogni condizione e arriva in cima.

L'umiltà di Alberto mi ha affascinato, era davanti a me in t-shirt, jeans, un sabato qualunque, mentre spesso è in viaggio, gira il mondo con il suo prodotto, partecipa a fiere, manifestazioni, concorsi. Me lo sono visto in quel garage a passare le sue serate tra sentori di luppolo ed ingredienti sparsi ovunque, ed ora davanti a me, un imprenditore che con le sue parole mi fa venire voglia di assaggiare una delle sue meravigliose birre!

Se vuoi degustare le birre del birrificio Anima le puoi trovare presso il birrificio , nello shop on line http://www.birraanima.com/

Su instagram http://www.instagram.com/birraanima

Le birre inoltre sono presenti in molti locali della Valle Stura e non, in piccole botteghe, bar e ristoranti. Non troverai mai la birra Anima in una grande catena di distribuzione, perchè Alberto crede nel territorio, dell'artigianalità e nei piccoli produttori che, faticando, vanno avanti offrendo sempre qualcosa di unico con una qualità d'eccellenza.

La storia di oggi, mi ha portato ancora una volta a credere nei sogni, a non mollare anche nello sconforto, ad avere chiaro un obiettivo e fare ogni cosa per perseguirlo! Alberto è stato un invito a continuare a metterci l'anima in ogni cosa: lui ci ha creduto così tanto da marchiare il suo prodotto con una fiamma che nasce proprio dalla sua anima che in questo birrificio ci ha messo a 360 gradi! Al prossimo lunedì con un altra storia che parlerà di anima, sfide, vittorie e montagna!

 

Se sei un mio lettore e ti interessa segnalarmi un posto o un persona da raccontare: scrivimi: duttocinzia2@gmail.com la mia mail!

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Cinzia Dutto, scrittrice cuneese, pubblica nel 2021 il libro "Il Diario di Maria" e nel 2022 " Margherita sui sentieri del nonno", entrambi editi da Araba Fenice. Libri che parlano di resistenza e montagna. Da gennaio 2022 ha aperto un blog, "Il pensatoio" (cinziadutto.com) e ama definirsi una "cacciatrice di storie". Cinzia racconta di storie di persone speciali, scelte differenti, montagna e buon vivere. Gira la provincia alla ricerca di vite uniche e particolari. Cinzia ha un profilo Instagram (cinzia_dutto_fanny) e una pagina Facebook (Fannydeicolli).

Cinzia Dutto

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