Politica - 24 settembre 2022, 13:22

Elezioni politiche, domenica si vota: ecco le modalità

Due le schede, una gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Tracciare una croce sul partito prescelto porta il voto anche direttamente al candidato del collegio uninominale

Elezioni politiche, domenica si vota: ecco le modalità

Domenica 25 settembre si ritorna alle urne, dopo l’interruzione anticipata di una legislatura che avrebbe dovuto concludersi a marzo 2023, per decidere il futuro politico del nostro Paese. Si vota in un’unica giornata, dalle 7 alle 23.

Attualmente, i meccanismi di voto sono regolati dal “Rosatellum”, particolare sistema elettorale in base al quale deputati e senatori vengono eletti in modo misto. Circa 1/3 dei seggi viene assegnato con il sistema maggioritario, all’interno di collegi uninominali, mentre i 2/3 con quello proporzionale.

Nelle circoscrizioni uninominali, vince il candidato che ottiene anche solo un voto in più del secondo classificato (cosiddetto “uninominale secco”), mentre in quelle plurinominali i seggi vengono assegnati in base alla quantità di voti, effettivamente ottenuta dalle singole liste in competizione. L’architettura del Rosatellum è poi completata da una percentuale di sbarramento, per quanto concerne i collegi plurinominali: in questi casi, i seggi previsti vengono redistribuiti tra le liste, che abbiano però raggiunto almeno il 3% dei voti validi. Occorre ricordare che alla Camera i posti vengono distribuiti su scala nazionale, mentre al Senato sono assegnati su base regionale.

Ultima particolarità del sistema elettorale, attualmente in vigore, è costituita dalla tanto discussa questione dei “listini bloccati”, che caratterizzano i collegi plurinominali. L’elettore, cioè, al momento del voto, non può esprimere alcuna preferenza per il proprio candidato di riferimento, ma soltanto scegliere la lista di sua preferenza. Avranno così più probabilità di essere eletti i candidati collocati in posizione alta di lista.

Due sono le schede: una gialla per il Senato e una rosa per la Camera.

La modalità più semplice di voto è tracciare una croce sul partito prescelto perché in questo modo il voto va, oltre che al partito, anche direttamente al candidato del collegio uninominale della coalizione. Si può comunque tracciare la croce sia sul candidato uninominale che sul partito prescelto a condizione che sia però della medesima coalizione. In caso contrario il voto sarà dichiarato nullo.

Si tratta delle prime elezioni della storia repubblicana, che, a seguito della modifica costituzionale confermata dal referendum, si tengono con un numero ridotto di parlamentari da eleggere. Infatti, con la recente legge costituzionale n. 1 del 19 ottobre 2020, è stato modificato il numero dei membri, sia della Camera, sia del Senato. Il numero dei deputati scende da 630 a 400, mentre quello dei senatori da 315 a 200.  

Per la prima volta i diciottenni potranno votare anche per il Senato della Repubblica.

Lo scrutinio inizierà domenica sera dopo le 23, appena terminate le operazioni di voto iniziando dalla Camera dei Deputati.

Per votare occorre essere muniti di tessera elettorale e di un documento d’identità.

GpT

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