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Economia | 23 settembre 2022, 07:00

Da Marchisio a Miretti, piemontesi di talento della Juventus

Da Marchisio a Miretti, andiamo a ripercorrere la storia dei calciatori piemontesi di talento che hanno contribuito, insieme ad altri atleti venuti dall'estero, a fare la storia della Vecchia Signora

Da Marchisio a Miretti, piemontesi di talento della Juventus

Da Marchisio a Miretti, andiamo a ripercorrere la storia dei calciatori piemontesi di talento che hanno contribuito, insieme ad altri atleti venuti dall'estero, a fare la storia della Vecchia Signora. La Juventus rimane una delle squadre che ha vinto di più, anche grazie all'azione illuminata di alcuni allenatori. Andiamo a vedere insieme quali. 

Quando si parla di calcio italiano, la Juventus è senza dubbio una delle prime voci da consultare nel vocabolario. La società piemontese, la più vincente d'Italia dall'alto dei 36 scudetti che è riuscita a vincere, è ben nota per la sua eccellente organizzazione e per come affronta ogni stagione con l'obbligo di vincere. La Vecchia Signora vive di prestigio e di un curriculum che l'ha vista dominare il calcio italiano per decenni, ma anche di una serie di calciatori di qualità che ne hanno fatto grande lo stemma. Tra questi ve ne sono alcuni nati proprio in Piemonte, la regione della quale Torino è il capoluogo.

Nella rosa di oggi a disposizione dell'allenatore Massimiliano Allegri, il nome che più di ogni altro fa emozionare i tifosi è quello di Fabio Miretti, un atleta classe 2003 nato in quel di Pinerolo che ha scalato tutti i gradini della formazione in bianconero ed è adesso la speranza del presente e del futuro della squadra torinese, che nonostante un inizio poco convincente è ancora una tra le prime sei grandi candidate a trionfare in Serie A per quanto riscontriamo sui siti specializzati in quote e statistiche sul calcio. Centrocampista in grado di giocare soprattutto da interno, Miretti ha ammesso di ispirarsi a un altro ex bianconero nato e cresciuto nella regione, quel Claudio Marchisio che per oltre dieci anni ha rappresentato al meglio la Juventus ed è stato, inoltre, un importante giocatore per la nazionale italiana.

Se Miretti in questo momento si sta pian piano imponendo nelle gerarchie della Juve, è anche merito di quanto fatto tempo fa da Marchisio, uno che trovò spazio in un momento difficile per la Vecchia Signora e che poi si è reso indispensabile. Lo stesso Marchisio ha lanciato pubblicamente una serie di elogi verso Miretti, mostrandosi molto contento della sua esplosione e della sua inclusione praticamente fissa in prima squadra, dove in questo momento il calciatore classe 2003 sta mostrando sempre più voglia di protagonismo. Visto anche l'infortunio di Paul Pogba, il quale si dovrà operare e potrebbe rimanere out fino a gennaio, lo slancio di Miretti sembra essere di quelli importanti. Presente alla Juve dal 2011, il talento di Pinerolo ha effettuato praticamente tutta la trafila nella squadra bianconera, della quale è tifoso e adesso un calciatore indispensabile.

Allegri, infatti, lo ha perfino fatto debuttare nel match di Champions League contro il Paris Saint Germain, dove una doppietta di Kylian Mbappé ha piegato i bianconeri, i quali hanno comunque opposto una strenua resistenza al fortissimo undici parigino. Dal portamento elegante e dell'abilità calcistica innata, sia Marchisio sia Miretti, sono un prodotto fulgido del calcio piemontese e del vivaio juventino, e il paragone tra loro due è sicuramente azzeccato. Al nativo di Pinerolo, tuttavia, manca ancora tantissima strada per poter avvicinarsi a quanto fatto dal Principino, che con la Juve è stato capitano e ha sfiorato una serie di titoli importanti come la Champions League, oltre a vincere ben sette titoli italiani di fila negli anni 2010, tra la gestione di Antonio Conte e quella di Max Allegri.

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